Il Papa: le logiche del Vangelo sono contro quelle imperialistiche
Città del Vaticano, 2 apr. (askanews) – “La croce è parte della missione: l’invio si fa più amaro e spaventoso, ma anche più gratuito e dirompente. L’occupazione imperialistica del mondo è allora interrotta dall’interno, la violenza che fino a oggi si fa legge è smascherata”. Lo ha detto Papa Leone nell’Omelia della Messa del Crisma concelebrata dal Santo Padre con i Cardinali, i Vescovi e i Presbiteri (diocesani e religiosi) presenti a Roma. “Il Messia povero, prigioniero, rifiutato, precipita nel buio della morte, ma così porta alla luce una creazione nuova. Quante risurrezioni anche a noi è dato sperimentare, quando, liberi da un atteggiamento difensivo, discendiamo nel servizio come un seme nella terra! Nella vita, possiamo attraversare situazioni in cui tutto pare finito. Ci chiediamo allora – ha proseguito Leone XIV – se la missione sia stata inutile. È vero: a differenza di Gesù, noi viviamo anche fallimenti che dipendono dall’insufficienza nostra o altrui, spesso da un groviglio di responsabilità, di luci e ombre. Ma possiamo fare nostra la speranza di molti testimoni. Ne ricordo uno che mi è particolarmente caro. Un mese prima della sua morte, sul quaderno degli Esercizi spirituali, il santo Vescovo Óscar Arnulfo Romero così annotava: «Il nunzio di Costa Rica mi ha messo in guardia da un pericolo imminente proprio in questa settimana… Le circostanze impreviste si affronteranno con la grazia di Dio. Gesù Cristo aiutò i martiri e, se ce ne sarà bisogno, lo sentirò molto vicino quando gli affiderò il mio ultimo respiro. Ma, più dell’ultimo istante di vita, conta dargli tutta la vita e vivere per Lui… Mi basta, per essere felice e fiducioso, sapere con certezza che in Lui è la mia vita e la mia morte; che, nonostante i miei peccati, in Lui ho riposto la mia fiducia e non resterò confuso, e altri proseguiranno, con più saggezza e santità, il lavoro per la Chiesa e per la patria»”.
