Fragole in calo dell’11,2% per abbondanza prodotto da Spagna
Roma, 3 apr. (askanews) – Prezzi all’ingrosso per le fragole in calo dell’11,2% rispetto alla scorsa settimana: l’abbondanza di prodotto spagnolo, scambiato tra 2,50 e 2,80 euro al chilo, sta trainando infatti verso il basso le quotazioni delle varietà italiane. La produzione campana si attesta sui 3-3,50 euro/Kg mentre le fragole siciliane mantengono un prezzo di circa 4 euro/Kg; sui 5 euro/Kg la Sabrosa lucana e tra i 5 e i 6 euro/Kg la varietà Inspire. E’ quanto emerge dal La Borsa della Spesa, il servizio realizzato da BMTI e Italmercati.
Il calo delle temperature, che ha colpito in particolare il Centro-Sud, ha causato un rallentamento generale sia nel comparto frutticolo che in quello ittico. Per quanto riguarda gli agrumi, i limoni siciliani e calabresi mostrano un’ottima disponibilità con prezzi regolari compresi tra 1,40 e 1,60 euro/Kg per la varietà Primo Fiore. Il limone Femminello, pur con quantitativi più ridotti, si trova a quotazioni leggermente superiori, intorno a 1,60-1,70 euro/Kg.
Le arance rosse sono ormai in fase conclusiva di campagna e presentano prezzi regolari, che vanno da 1,60 a 2,40 euro/kg in base alla pezzatura, quasi esclusivamente di calibro maggiore ormai. Al contrario, l’arancia bionda di varietà Lane Late mantiene una convenienza costante con una media di 1,10-1,20 euro/Kg.
Per quanto riguarda gli ortaggi, le patate a pasta gialla sono molto richieste per le festività pasquali, in alcune zone abbinate all’abbacchio per tradizione e, nonostante l’aumento della domanda, mantengono prezzi bassi tra 0,60 e 0,65 euro/Kg, in attesa della piena entrata in commercio delle novelle italiane. Ottimi acquisti si confermano la verza, stabili nella fascia tra 0,60 e 0,70 centesimi, e i carciofi romaneschi 0,70 euro/pz con una domanda tipicamente in rialzo per le festività Pasquali. Ormai alla conclusione la campagna della varietà Violetto senza spine. Le fave hanno subito un piccolo rincaro a causa del freddo che ne ha frenato la produzione, tornando a quotazioni comprese tra 2,20 e 2,30 euro/Kg ma rimangono il prodotto di stagione per eccellenza in questo periodo.
Per il comparto ittico, nonostante il maltempo tra i prodotti più convenienti della settimana spicca il lumachino, a prezzi quasi dimezzati rispetto alla passata stagione, tra i 6,50-7 euro/Kg. Grande disponibilità anche per il cefalo dorato, all’ingrosso tra 3 e 4 euro/Kg e per il pesce povero come alacce e suri, con prezzi che oscillano tra 1,50 e 2 euro/Kg. Il granchio blu si conferma stabile intorno ai 3,50-4 euro/Kg mentre per le vongole lupino la forbice di prezzo varia dai 4 agli 8 euro/Kg in base alla provenienza. Ad aprile, inizia il fermo pesca dei molluschi bivalvi nel Lazio, come vongole, cannolicchi e telline. Stabili i prezzi all’ingrosso della trota allevata, sia bianca che salmonata, tra i 6 e i 6,50 euro/Kg.
Nel comparto delle carni, i prezzi all’ingrosso della fesa di tacchino sono stabili rispetto a sette giorni fa, con quotazioni comprese tra 9,30 e 9,70 euro/kg, grazie a un equilibrio tra domanda e offerta. Si registra un ulteriore calo per i prezzi dei quarti anteriori di vitellone, la cui domanda va diminuendo in questo periodo dell’anno, con valori che oscillano attualmente tra 7,61 e 7,71 euro/kg.
