Iran, il Papa: la minaccia contro un intero popolo non è accettabile. I cittadini di tutti i Paesi chiedano la pace
Roma, 7 apr. (askanews) – “Voglio fare una breve dichiarazione per dire quello che ho già detto la domenica di Pasqua chiedendo la pace. Oggi come tutti noi sappiamo c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran: questo non è accettabile”. Lo ha detto il Papa conversando con i giornalisti a Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.
“E’ una questione certamente di diritto internazionale ma molto di più è una questione morale, per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore ai tanti innocenti, bambini, anziani, totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation”, ha aggiunto ricordando che “dai primi giorni della guerra dicevamo ‘torniamo al dialogo, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto’. Invece siamo qui: bisogna pregare tanto, vorrei invitare tutti a pregare ma anche a cercare come comunicare con i parlamentari, con le autorità, e dire che non vogliamo la guerra ma la pace, siamo un popolo che ama la pace e c’è tanto bisogno di pace nel mondo”.
“Invito i cittadini di tutti i paesi coinvolti a contattare le autorità, i leader politici e i deputati per chiedere loro di lavorare per la pace, di rifiutare la guerra”, ha detto il Papa, ricordando “a tutti che gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale, ma sono anche un segno di odio, di divisione e distruzione di cui l’essere umano è capace, e che tutti noi vogliamo lavorare per la pace. Le persone vogliono la pace”.
“Chiedo – ha detto con forza il Papa rinnovando il suo appello – a tutte le persone di buona volontà di cercare la pace e di rifiutare la guerra, una guerra che molti hanno definito ingiusta e che non risolve nulla. Infatti, ci troviamo in una situazione di grave crisi economica mondiale, crisi energetica, e la mancanza di stabilità non fa che alimentare l’odio nel mondo. Quindi, torniamo al tavolo, parliamo, cerchiamo soluzioni in modo pacifico e ricordiamoci soprattutto dei bambini innocenti, degli anziani, dei malati e di tutte le persone che sono già state e saranno vittime di questa guerra continua”.
