Vino Nobile di Montepulciano: a Vinitaly focus su Pievi e territorio
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il 07/04/2026

Vino Nobile di Montepulciano: a Vinitaly focus su Pievi e territorio

Milano, 7 apr. (askanews) – Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano torna a Vinitaly dal 12 al 15 aprile con uno spazio al Padiglione 9 della Toscana (stand D12 e D13), dove porterà le etichette delle aziende presenti in forma diretta e il banco d’assaggio consortile con la totalità delle etichette di Vino Nobile di Montepulciano. Allo stand sarà disponibile anche una mappa per orientare operatori e visitatori tra le altre aziende di Montepulciano presenti a Verona.

“La partecipazione del Consorzio a Vinitaly rappresenta per noi un appuntamento fondamentale, questa vetrina ci permette di raccontare il territorio – ha spiegato il presidente del Consorzio, Andrea Rossi – ma è anche il luogo dove ci confrontiamo con le nuove sfide del mercato, raccogliendo stimoli preziosi e consolidando le relazioni con i nostri partner, occasioni di crescita e di confronto che ci preparano al prossimo importante appuntamento che ci vedrà impegnati in maggio con il tour negli Stati Uniti”.

Il programma prevede due momenti di approfondimento dedicati in particolare alla nuova tipologia Pieve. Lunedì 13 aprile alle 15, nella Sala C al primo piano tra i Padiglioni 9 e 10, è in calendario il seminario “Le Pievi del Vino Nobile di Montepulciano: Identità Territoriale in Evoluzione”, guidato dal giornalista di Falstaff, Simon Staffler. Martedì 14 aprile alle 16, nello spazio della Regione Toscana al Padiglione 9 stand B13, Leonardo Romanelli condurrà invece l’incontro “Le Pievi e i percorsi turistici”, centrato sul rapporto tra questa novità e l’enoturismo.

Il Vino Nobile di Montepulciano Pieve è un progetto nato durante la pandemia e arrivato nel 2025 alla prima annata in commercio, la 2021. Il sistema individua dodici Pievi, richiamando quelle del Catasto Leopoldino, ognuna corrispondente a una specifica fascia di vigneti del territorio di Montepulciano. Sul fronte commerciale, l’ultimo anno si è chiuso con un andamento positivo in valore. Le esportazioni hanno rappresentato il 64,5%, mentre il restante 35,5% è stato assorbito dal mercato italiano. Continua inoltre la crescita della vendita diretta in azienda, che ha superato il 40%. In Italia il baricentro resta nel Centro, che assorbe il 65% delle commercializzazioni, con la Toscana da sola al 45%. Il Nord pesa per il 32,6%, mentre il Sud si ferma al 2,3%.

Fuori dai confini nazionali, la distribuzione resta sostanzialmente divisa a metà tra Europa e Paesi extra Ue. Il continente americano, tra Nord e Sud, assorbe il 34,5% dell’export, mentre l’Europa, esclusa l’Italia, arriva al 29%. La Germania si conferma il primo sbocco estero con il 36% della quota esportata. Gli Stati Uniti restano stabili, nonostante il tema dei dazi, e rappresentano il 27,5%. Continua invece la crescita del Canada, che vale circa il 5%. Resta rilevante anche il peso del biologico. Il Vino Nobile di Montepulciano a marchio bio rappresenta il 50% delle vendite sul mercato italiano e supera il 55% a livello internazionale.

[Dal 12 al 15 aprile stand consortile, masterclass e seminario|PN_20260407_00097|gn00 nv03 sp33 ma00| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/04/20260407_181514_39A4B8D1.jpg |07/04/2026 18:15:21|Vino Nobile di Montepulciano: a Vinitaly focus su Pievi e territorio|Vino|Cronaca, Agrifood]

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