Presentato a Montecitorio portale Ue per trasparenza sulla birra
Roma, 10 apr. (askanews) – Sapere davvero cosa si beve: ingredienti, origine, contenuto alcolico, certificazioni e freschezza della birra, in modo chiaro, accessibile e verificabile. È questo l’obiettivo di “Know Your Beer”, il portale digitale europeo promosso dalla European Beer Consumers’ Union, presentato alla Camera dei deputati e disponibile anche in lingua italiana per rafforzare la consapevolezza nel consumo e la trasparenza nel settore brassicolo.
La presentazione si è svolta nel corso della conferenza stampa “Know Your Beer: EBCU e Unionbirrai, la nuova frontiera della trasparenza”, che ha dato avvio all’EBCU 73rd Delegates Meeting, in programma oggi e domani (10 e 11 aprile) a Roma e ospitato da Unionbirrai, l’associazione di categoria dei piccoli birrifici artigianali indipendenti.
Nel corso dell’incontro è stato illustrato il funzionamento del portale, pensato come uno strumento pratico per i consumatori, con sezioni dedicate alla lettura dell’etichetta e alla comprensione di sei elementi chiave: contenuto alcolico e stili, ingredienti e allergeni, produttore e origine, marchi e certificazioni, freschezza e tracciabilità, fino alla corretta conservazione della birra.
Vittorio Ferraris, presidente di Unionbirrai, ha ricordato la vocazione originaria di Unionbirrai, nata non solo come associazione di produttori ma come soggetto impegnato nella diffusione della cultura della birra artigianale tra i consumatori. “Oggi – ha sottolineato – registriamo un clima di grande sintonia tra istituzioni e stakeholder del settore: si è creata una squadra coesa che può finalmente accompagnare la crescita del comparto con norme adeguate e moderne”.
Luca De Carlo, presidente della Commissione Industria-Agricoltura di Palazzo Madama, ha evidenziato il valore del legame tra produzione e territorio: “la filiera della birra, soprattutto quella artigianale, è importante non solo per la trasparenza che garantisce, ma perché è profondamente radicata nelle aree di origine – ha detto – Serve una normativa moderna, dopo oltre sessant’anni, che accompagni la crescita del settore e valorizzi anche nuove direttrici come l’ospitalità e il turismo brassicolo, consentendo ai produttori, soprattutto i più piccoli, di raccontare al meglio il proprio lavoro”.
Sulla necessità di rafforzare il quadro normativo è intervenuto anche Giorgio Salvitti, consigliere del Ministro dell’Agricoltura: “il settore della birra rappresenta un comparto strategico per l’economia nazionale. Garantire chiarezza su tracciabilità, salubrità e caratteristiche qualitative è un dovere verso consumatori e mercato. Stiamo lavorando a una nuova legge che dia un quadro chiaro e favorisca ulteriormente lo sviluppo del settore, anche attraverso le opportunità del turismo brassicolo”.
