L’addio a Carlo Curtaz sabato 20 giugno nella chiesa di Gressan
La comunità valdostana si stringerà attorno ai familiari nella chiesa parrocchiale di Gressan alle 14.30
L’addio a Carlo Curtaz sabato 20 nella chiesa di Gressan.
La comunità valdostana si stringerà attorno ai familiari nella chiesa parrocchiale di Gressan alle 14.30 dove verranno celebrati i funerali.
Investito nella mattinata di mercoledì 17 giugno mentre stava attraversando la strada in via Paravera, è morto dall’ospedale Parini di Aosta dove era stato ricoverato in rianimazione in gravi condizioni a causa dei politraumi e delle ferite riportate.
Avvocato, scrittore, esponente di rilievo della politica valdostana, Curtaz lascia nella comunità valdosta un profondo cordoglio. Tutti lo ricorderanno come grande figura di riferimento per la sua passione politica, la sua correttezza e la sua disponibilità.
Curtaz lascia la moglie Antonella, le figlie Chérie e Cécile e i fratelli Paolo e Diego.
La carriera politica
Carlo Curtaz era nato ad Aosta il 1° giugno 1957.
Curtaz è stato eletto consigliere di Gressan per la prima volta nel 1985, a 28 anni: tre mandati, restando in carica fino al 1996.
Eletto nel 1998 in Consiglio Valle con Per la Valle d’Aosta – Con l’Ulivo, è stato capogruppo per l’intero quinquennio della XI legislatura e vicepresidente della Commissione d’inchiesta istituita nel 2002 per l’analisi degli incarichi dirigenziali e l’efficacia dei meccanismi di controllo all’interno dell’amministrazione regionale.
Nel 2003 conferma la sua elezione in Consiglio con la lista Arcobaleno: per accordi di turnazione, si dimette dopo due anni e mezzo cedendo il suo posto ad Alessandro Bortot.
In entrambe le legislature è stato componente della prima Commissione “Istituzioni e Autonomia”.
Carlo Curtaz è stato il candidato sindaco ad Aosta dell’Alleanza autonomista progressista che riuniva, per le elezioni amministrative del maggio 2010, Alpe, Rifondazione comunista e l’associazione radicale Loris Fortuna.
Non fu eletto sindaco ma ricoprì il ruolo di consigliere comunale per l’intero mandato amministrativo 2010-2015 nelle file di Alpe per cui ha ricoperto anche l’incarico di capogruppo.
L’uomo di cultura
Oltre all’attività politica, ha pubblicato opere narrative e di riflessione sociale.Tra queste, il romanzo Io, dalla stanza 6, dedicato al tema dell’alcolismo, e il libro La Catasta o Selmo e Monsignore.
Negli anni è intervenuto frequentemente nel dibattito pubblico valdostano su temi politici e istituzionali, partecipando a campagne referendarie e confronti pubblici.
Tra le sue passioni, anche quella per la rebatta, che aveva praticato con i colori della sezione di Chevrot.
(d.c.)
