Sabaudia Incontra, Rizzo. “A ottobre nascerà una nuova formazione politica”
Roma, 5 ago. – «La politica deve rendere stringente il “che fare”. Dobbiamo capire cosa vuole fare l’Italia. Il nostro Paese è in mezzo a una bufera economica ed energetica e c’è il tema dell’immigrazione. Non possiamo assistere al declino del nostro Paese».
Lo ha detto Marco Rizzo, ospite della Rassegna Sabaudia Incontra 2026, nel corso del confronto “Sovranisti o Futuristi?”, moderata da Andrea Pancani.
«Eravamo la quarta potenza del mondo, tra dieci anni saremo al 24° posto. C’è quindi la necessità assoluta di invertire la tendenza, o perlomeno di impedire questo declino in qualche modo», ha aggiunto Rizzo, illustrando la sua ricetta politica: «Destra e sinistra sono ormai due facce della stessa medaglia, uno scontro che procede da 80 anni. Noi dobbiamo cambiare l’ordine degli addendi, spingere sull’unità del popolo, mettendo insieme il ceto medio e la classe lavoratrice per arrivare a un confronto con quelli che contano davvero: la grande finanza, la grande economia. Per dirla in una parola, il popolo contro le élite».
Rispondendo alla domanda sulla possibile nascita di una nuova formazione politica e sull’eventuale partecipazione insieme al generale Roberto Vannacci, Rizzo ha annunciato: «A ottobre ci sarà la nascita della nuova formazione politica che si richiamerà al futuro, all’Italia del domani. Poi vedremo le alleanze, vedremo le cose da fare. Prima si cresce e poi ci si confronta».
Rizzo ha quindi ribadito la sua critica al tradizionale bipolarismo: «È una cosa trita e ritrita che non serve più, perché sono ricette economiche e sociali molto simili. E dato che sono molto simili e litigano quasi solo per la poltrona, se le danno di santa ragione».
