Arpuilles, stop all’antenna per le telecomunicazioni
Il Comune dice no alla zona indidividuata da Cellnex, l'annuncio del sindaco Rocco in Consiglio comunla,e in risposta a un'interrogazione di Girardini
Arpuilles, antenna per le telecomunicazioni, il Comune dice no alla zona indidividuata da Cellnex.
Svolta importante per il caso di Arpuilles, dove dal mese di giugno è esploso il caso relativo alla costruzione di un’antenna per le telecomunicazioni, dell’altezza di circa 30 metri, su territorio privato nelle prossimità di alcune abitazioni, che aveva portato a una petizione e alla creazione, da parte di abitanti di Arpuilles, Entrebin ed Excenex, del Comitato La Voix du Pays.
Arpuilles, stop all’antenna per le telecomunicazioni
Il caso è tornato d’attualità nell’ultimo Consiglio comunale, grazie all’interrogazione del capogruppo di Renaissance Giovanni Girardini, che ha chiesto lumi in materia.
Da qui la comunicazione del sindaco, che ha rivelato come il Comune abbia espresso parere contrario alla progetto promosso da Cellnex.
«Il 22 settembre la società proponente ha già fatto pervenire le osservazioni sul parere contrario – evidenzia Raffaele Rocco -, chiedendo di rivedere il parere o avviare un tavolo tecnico».
Insomma, tutto in stallo.
«Su valutazioni dell’ufficio tecnico abbiamo espresso un parere negativo che impedisce al Suel di dare il via libera – sottolinea ancora il primo cittadino -. Cellnex non ritiene sufficientemente supportato da ragionevolezza il parere e ritiene che il vincolo del piano regolatore non sia ostativo alla costruzione dell’opera».
Antenna di Arpuilles, il tavolo tecnico
Ora partirà un tavolo tecnico, «in cui valuteremo anche le alternative – aggiunge Rocco –. Abbiamo già presentato una proposta e il proponente ha preso l’impegno di ragionarci, anche se in prima battuta voleva attendere la conclusione dell’iter».
Girardini chiede di conoscere le possibili alternative.
«Non vogliamo rivelarle – conclude Raffaele Rocco -. Vogliamo evitare l’effetto Nimb (Not In My Back Yard, ndr.), ma assicuriamo che si valuteranno siti che rispondano a vincoli presenti».
(alessandro bianchet)
