FrontDoc fa saltare le frontiere per un cinema senza confini
CINEMA, CULTURA
di Erika David  
il 07/10/2026

FrontDoc fa saltare le frontiere per un cinema senza confini

L'edizione 2026, la sedicesima, di FrontDoc, l'Aosta International Film Festival dedicato al cinema di frontiera torna in modalità diffusa dal 18 al 25 ottobre; tra gli ospiti il violinista dei Modena City Ramblers, Francesco Fry Moneti, la cantante dei Prozac+Eva Poles, e la giornalista di guerra Lucia Goracci

In un momento storico in cui i confini sono tornati a essere muri invalicabili e respingenti, FrontDoc fa saltare le frontiere.

L’Aosta International Film Festival – Festival Internazionale del Cinema di Frontiera torna con una nuova formula diffusa, dal 18 al 25 ottobre.

Fondato da Luciano Barisone per portare all’attenzione del pubblico un altro tipo di cinema, il cinéma du réel, e portato avanti da Apa VdA, l’associazione che riunisce i professionisti dell’audiovisivo valdostano, FrontDoc è arrivato alla sedicesima edizione, continuando a cercare e proporre un cinema che nel frattempo si è evoluto e che offre uno sguardo diverso sul mondo.

I direttori artistici Nora Demarchi, Gian Luca Rossi

FrontDoc 2026: 44 proiezioni con 15 anteprime

«Smettila di aspettare» è il claim del trailer di quest’anno. «Un messaggio per uscire dalla passività del modo di fruire dei film, che devono essere uno stimolo per essere attivi nel sociale e nelle relazioni con gli altri», sottolinea Gian Luca Rossi, co-direttore artistico del festival, presentando un programma ricco e diffuso, non più concentrato in un’unica sala cinematografica.

Per la prima volta il festival ha potuto contare su un team di selezionatori, Jacques Martinet, Barbara Viola e Giada Divulsi, che hanno affiancato Rossi nella scelta dei film, seguendo una linea guida ben precisa: «Cercare film che pongano questioni, problematizzino il reale, che non diano risposte, ma che destabilizzino lo sguardo e il modo di guardare le cose».

Sono 44 le proiezioni in programma, 27 i film in concorso (10 cortometraggi, 10 corti di finzione e 7 lungometraggi) e 15 le anteprime, 7 delle quali per la sezione Frontiera Italia, che quest’anno assegnerà per la prima volta un premio intitolato a Cristiano Giamporcaro, giovane filmmaker che lo scorso anno aveva presentato a FrontDoc il suo film, La ricomparsa delle lucciole, e aveva partecipato al circuito Itineranze Doc, scomparso a inizio agosto in un incidente in mare.

Ad aprire il festival, fuori concorso, sarà Naza, di Yuval Abraham e Rachel Szor, lunedì 19 ottobre all’Auditorium di Saint-Vincent.«Una delle mission di FrontDoc è portare la cultura in modo gratuito e fuori dagli spazi consueti – dice Rossi –. Per noi è importante proporre la visione gratuita di questo film».

Ospite d’onore di FrontDoc 2026 sarà il regista svizzero-canadese Peter Mettler, che, oltre a condurre la masterclass Geografie dello sguardo alla Biblioteca del Quartiere Dora, porterà ad Aosta la proiezione integrale di While the Green Grass Grows: A Diary in Seven Parts, oltre sette ore di diario cinematografico in cui la storia dei genitori si intreccia alla memoria, alla perdita e al trascorrere del tempo.

Il film sarà proposto a puntate nella sala proiezioni dello Spazio X, ogni giorno, con l’ultima parte nella sala del Teatro Plus, alla presenza del regista.

FrontDoc made in Valle d’Aosta

La giornata di chiusura di FrontDoc, domenica 25 ottobre, sarà dedicata al made in Valle d’Aosta, con la presentazione di cinque lavori che raccontano la montagna come luogo di vita, memoria e trasformazione, ma anche come spazio di ricerca artistica.

Sarà presentato in prima mondiale Parleaz, realizzato da sei giovani autori valdostani sotto la guida del regista e formatore Joseph Péaquin, che racconta una vicenda di memoria, emigrazione e appartenenza, trasformandola nel racconto della rinascita di una comunità e, insieme, di tanti territori montani attraversati dallo spopolamento e da nuove possibilità.

Torneranno sugli schermi anche Renzino di Pietro Taldo, Courma et Courmayeur di Elettra Gallone, Averno di Filippo Maria Pontiggia e Barren Lands di Hervé Barmasse.

Lo Spazio X, dove il cinema si fa sperimentale e virtuale

Lo Spazio X cresce e avrà una sua sala per le proiezioni, dove il direttore artistico e regista valdostano Filippo Maria Pontiggia proporrà la visione di sette opere di realtà virtuale, sette cortometraggi sperimentali, opere ibride e lavori fuori concorso.

La parte espositiva interattiva, allestita a Spazio Plus, in cui lo spettatore potrà fruire delle opere attraverso i visori di realtà virtuale, aperta ogni pomeriggio dal 19 al 23 ottobre, si arricchisce di una sala dedicata alle proiezioni dei corti in concorso.

Il laboratorio Zig Zag – Sex Tools oltre la disabilità è dedicato al design come strumento d’inclusione per la salute sessuale, attraverso la progettazione di un oggetto per il piacere, per rimettere al centro la dignità e la libertà di accesso al piacere come diritto fondamentale.

Lo Spazio X diventerà XXX con una serata dedicata al cinema erotico etico, con Io sono Valentina Nappi – ISVN di Monica Stambrini, dedicato al modo libero e provocatorio di parlare di sesso, desiderio e identità di Valentina Nappi (19 ottobre).

Il programma propone inoltre la masterclass Animare a 360°, condotta da Simone Fougnier e Négar Motevalymeidanshah, per conoscere il processo creativo e tecnico dell’animazione immersiva e scoprire come si può trasformare il modo di costruire e vivere un’immagine (23 ottobre).

Gli eventi collaterali: mostra, musica, incontri

Come sempre, non solo cinema per FrontDoc.

Le proiezioni saranno accompagnate da diversi momenti musicali, a partire da domenica 18 ottobre alle 18, con l’inaugurazione di Spazio X, la sezione del festival dedicata alle opere di realtà virtuale e al cinema sperimentale, curata da Filippo Maria Pontiggia, con il collettivo Cult of Magic e il gruppo torinese Make Pop.

Tra gli ospiti, la giornalista di guerra Lucia Goracci, che porterà voci, immagini e storie raccolte nei luoghi di conflitto nell’incontro Assedi: diari di guerra (martedì 20 ottobre); il deputato Arturo Scotto, che presenterà il suo Flotilla, in viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta (mercoledì 21 ottobre); l’alpinista ed esploratore Hervé Barmasse e lo scrittore e alpinista Enrico Camanni, protagonisti dell’incontro Quale montagna ci resta?, seguito dalla proiezione di Barren Lands (domenica 25 ottobre).

Gian Luca Rossi, Nora Demarchi, Filippo Maria Pontiggia

Il violinista dei Modena City Ramblers e la voce dei Prozac+

Grande attesa per la serata dedicata all’Irlanda con Francesco Fry Moneti, violinista e polistrumentista dei Modena City Ramblers, e il cantautore Michele Mud Negrini, nel concerto Effemme, con melodie tradizionali e contaminazioni contemporanee, a cui seguirà la proiezione di Celtic Utopia di Dennis Harvey e Lars Lovén, il film sulla resistenza irlandese premiato a Locarno (venerdì 23 ottobre).

Torna Cinema a occhi chiusi, la speciale sezione dedicata agli audiodocumentari, con la presentazione del podcast Frammenti di popoli scomparsi di Alexine Dayné (sabato 24 ottobre).

Ad animare la serata di premiazione Schermi & Boccali, oltre all’abbinamento dei film premiati con le birre proposte dai birrifici, sarà il dj set di Eva Poles, storica voce dei Prozac+, tra punk e new wave.

I semi di follia di Michelangelo Buffa

«Durante l’anno ci muoviamo tanto per cercare film e storie da proporre, ma capita anche che cerchino noi», dice la co-direttrice di FrontDoc, Nora Demarchi, raccontando la genesi della mostra Semi di follia di Michelangelo Buffa, ospitata nel foyer della Biblioteca regionale.

Nella sua ricerca sul cinema di prossimità, la ricercatrice Ilaria Perzone si è imbattuta in Michelangelo Buffa, filmmaker, artista, critico, collezionista e insegnante aostano, che ha attraversato oltre 50 anni di cinema muovendosi tra formati e linguaggi diversi.

Per FrontDoc, Perzone ha realizzato la mostra per raccontare una delle figure più originali del cinema sperimentale italiano, attraverso collage e brevi video. La mostra sarà presentata venerdì 23 ottobre alle 17.30, con la proiezione di Antologia Buffa – Il cinema di Michelangelo Buffa.

La mostra rimarrà in Biblioteca fino al 5 novembre, per poi spostarsi al centro culturale Le Milieu di Emarèse.

Michelangelo Buffa Ph. Nadia Camposaragna

La formazione

Capitolo a parte, ma non meno importante, quello della formazione.

FrontLab propone quest’anno due laboratori gratuiti: Idea, coordinato dal regista Francesco Montagner e dedicato allo sviluppo creativo di progetti di documentario, anche nelle prime fasi di sviluppo; Critics, rivolto agli under 35, per approfondire gli strumenti della critica cinematografica insieme a Luciano Barisone, ideatore e primo direttore di FrontDoc, che terrà anche la masterclass Cinema e respiro.

Il percorso si completa con la giornata Industry, con pitch, incontri one-to-one e momenti di networking tra produttori italiani e svizzeri e professionisti del territorio.

FrontDoc accoglierà la tappa di Itineranze Doc, percorso semestrale di formazione e training dedicato ai progetti di cinema del reale in fase di sviluppo, pensato per sostenere, sul piano creativo e produttivo, registi al primo o al secondo lungometraggio.

Torna anche l’appuntamento con le matinées dedicate agli studenti valdostani e ai loro insegnanti, per riflettere su temi come resistenza, democrazia, diritti civili, conflitti e cittadinanza.

Il programma completo delle proiezioni e degli incontri è sul sito frontdoc.it.

(erika david)

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