Lega-La Renaissance, A5: «gratuità pedaggio Nus-Aosta Ovest estesa a tutti»
Per i due gruppi l'esenzione solo per chi usa il telepass esclude una parte consistente degli automobilisti
Lega-La Renaissance, A5: «gratuità pedaggio Nus-Aosta Ovest estesa a tutti».
Per i due gruppi l’esenzione solo per chi usa il telepass esclude una parte consistente degli automobilisti.
I gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine esprimono soddisfazione per la firma della convenzione tra Regione, Sav e Rav che introduce la gratuità del pedaggio sull’A5 tra i caselli di Nus e Aosta Ovest.
«Questa conclusione concretizza quanto chiesto da mesi e inserito nella risoluzione approvata a larga maggioranza dal Consiglio regionale il 9 giugno scorso – si legge in una nota congiunta -, anche grazie al lavoro fatto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha dato il via libera alla misura. C’è però un limite che non possiamo condividere e di cui i Gruppi consiliari sono venuti a conoscenza solo oggi».
Lo stigma
«L’esenzione, infatti, vale solo per i veicoli di classe A e B dotati di apparato di telepedaggio – prosegue la nota -. Questa modalità però esclude una parte consistente degli automobilisti, rischiando di rendere inefficace questa scelta».
«Lo scopo della misura, infatti, è alleggerire il traffico cittadino durante la chiusura delle gallerie Côte de Sorreley e Signayes. Più ampia è la platea, più l’obiettivo si realizza. Limitarla a chi ha il telepass significa ridurne l’efficacia e creare una disparità tra cittadini difficile da giustificare».
«I gruppi consiliari quindi chiedono al presidente della Regione di riaprire subito il confronto con Sav e Rav per estendere l’esenzione a tutti gli utenti delle classi A e B. Le soluzioni tecniche, infatti, esistono: il transito gratuito alle porte manuali e automatiche dei caselli interessati, oppure la fornitura temporanea di un apparato gratuito a chi ne è sprovvisto. La Regione ha ottenuto un primo risultato ora lo completi, perché la misura serva davvero a tutti» si conclude la nota.
(re.aostanews.it)
