The Valdostaner esce dallo schermo: arriva The Fanziner, la Valle d’Aosta da sfogliare
The Valdostaner in versione fanzine cartacea con il galletto dell'Aosta Pride
CULTURA
di Erika David  
il 10/10/2026

The Valdostaner esce dallo schermo: arriva The Fanziner, la Valle d’Aosta da sfogliare

Dopo le copertine illustrate che raccontano il territorio sui social, il progetto di Mathieu Gorelli e Cécile Barailler approda nei negozi con una fanzine stagionale, gratuita e in mille copie

Dallo schermo alla carta, il passo è fatto. Da oggi, sabato 10 ottobre, The Valdostaner si potrà anche sfogliare: il progetto nato sui social per raccontare la Valle d’Aosta attraverso le illustrazioni approda in libreria con The Fanziner, una pubblicazione cartacea che trasforma le copertine virtuali in un oggetto da toccare, leggere e conservare.

Un traguardo atteso da tempo per il gruppo di giovani creativi che, dal 2023, lavora per dare visibilità agli artisti valdostani e raccontare il territorio con uno sguardo contemporaneo, libero dai confini della rappresentazione più tradizionale.

«Amiamo molto l’odore e il tatto della stampa», raccontano i creativi, spiegando che l’idea di passare alla carta è sempre stata presente, ma che soltanto ora, grazie a nuove collaborazioni e a un gruppo cresciuto nel tempo, è stato possibile trasformarla in realtà. «La carta regala una concretezza che i social non potranno mai sostituire».

Una Valle d’Aosta fuori dagli stereotipi

L’intuizione iniziale è di Mathieu Gorelli, artista concettuale autodidatta di Saint-Vincent, che nel febbraio 2023 ha aperto la pagina Instagram ispirandosi alle celebri copertine del New Yorker, affidate ogni mese a illustratori di tutto il mondo. Da quell’idea è nata una rivista immaginaria dedicata alla Valle d’Aosta, sulla scia di esperienze analoghe come The Parisianer e The Torineser.

A luglio dello stesso anno è entrata nel progetto Cécile Barailler, illustratrice, graphic designer e art director freelance di Saint-Marcel, che ha contribuito a strutturarlo e a definirne l’identità visiva. Oggi è la direttrice creativa, affiancata da Gorelli e da Luisella Augello, responsabile dei social media.

Mathieu Gorelli e Cécile Barailler a Tramà 2024

Il principio, però, resta quello delle origini: raccontare la Valle attraverso l’arte, senza fermarsi alle immagini più consuete. «In una regione dove spesso si pensa che l’unica forma d’arte sia l’artigianato, noi raccontiamo la Valle d’Aosta attraverso un linguaggio spesso sottovalutato come l’illustrazione», spiegano i promotori.

Un modo per aprire nuove strade alla creatività locale e costruire una rete tra artisti affermati ed emergenti, affinché i giovani talenti non debbano necessariamente lasciare la regione per trovare spazio e occasioni di crescita.

Una fanzine da mille copie

Il debutto su carta prende il nome di The Fanziner: una pubblicazione stagionale nel formato speciale ispirato al cartavolante, a tiratura limitata, mille copie per ciascuna uscita, pensata per coinvolgere non soltanto gli illustratori, ma anche i residenti, gli imprenditori e le realtà del territorio.

The Valdostaner in versione Fanzine

Accanto alle illustrazioni, ci saranno interviste, racconti, aneddoti e giochi, in un percorso editoriale che vuole restituire uno sguardo autentico e originale sulla comunità valdostana. La prima uscita è dedicata all’autunno, con contenuti legati alla stagione con la copertina dedicata al galletto dell’AostaPride.

L’obiettivo è raggiungere il pubblico al di fuori dei social, distribuendo gratuitamente la fanzine nei punti partner della regione. Ad Aosta si può trovare da Plus, alla galleria Inarttendu di via Martinet, alla biblioteca regionale e nei punti di informazione turisrica, oppure alla Mab, Maison des Artistes Bard.

Il programma prevede quattro numeri all’anno, uno per ogni stagione.

Fare rete, senza limiti alla creatività

Nel corso degli anni, The Valdostaner ha coinvolto quattordici illustratori, oltre ai fondatori e allo staff, arrivando a realizzare 38 copertine, comprese quelle di prossima pubblicazione. Tra i collaboratori figurano Stefano Regazzo, Margherita Airaghi, Giulia Todaro, Marianna Tomaselli, Marie Nicole Gianfrate, Edoardo Meda, Maria Rebecca Ivone, Jasmine Maynet, Mattia Surroz, Francesca Bordet, Lorenzo Salsa, Elisa Marelli e Gabriele Merlino.

La collaborazione è uno degli elementi centrali del progetto: nel 2024 le illustrazioni sono state esposte al Plus di Aosta in occasione di Tramà, mentre nell’estate 2026 sono nate copertine speciali in collaborazione con Sofar Aosta e GiocAosta.

Non ci sono selezioni all’ingresso né vincoli sulle tecniche artistiche. L’unica richiesta agli illustratori è di raccontare la Valle d’Aosta dal proprio punto di vista, con la massima libertà nella scelta dei soggetti e dei linguaggi, «crediamo che ogni punto di vista sia valido e vada tutelato quando espresso attraverso l’arte», sottolinea il gruppo, che vuole fare della rivista uno spazio sicuro in cui esprimersi senza limiti.

Il prossimo capitolo si scrive insieme

Il passaggio alla carta è stato reso possibile anche grazie alla collaborazione  con l’Azienda Agricola Saint Grat di Gressan, che ha creduto nel progetto fin dall’inizio e ha contribuito a realizzare un sogno rimasto a lungo nel cassetto.

Ora lo sguardo è rivolto alle prossime uscite. La redazione ha lanciato una campagna di crowdfunding su Produzioni dal Basso per raccogliere il sostegno di chi vuole contribuire a coprire i costi di stampa e permettere al progetto di crescere, tra nuove pubblicazioni, mostre e iniziative artistico-culturali.

Perché The Valdostaner non vuole soltanto raccogliere belle illustrazioni: vuole mettere in relazione persone, idee e sensibilità diverse, dimostrando che la Valle d’Aosta può essere raccontata anche attraverso forme d’arte nuove, capaci di dialogare con la tradizione senza restarne prigioniere.

E da oggi, con The Fanziner, questa storia avrà finalmente anche il profumo della carta.

(erika david)

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