Sciatore scomparso 64 anni fa, mistero risolto con Facebook
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 29/07/2018

Sciatore scomparso 64 anni fa, mistero risolto con Facebook

Ha un nome lo sciatore scomparso nel 1954 sul Cervino. E ce l’ha grazie all’appello inviato dalla Polizia postale su Facebook. Henri Joseph Leonce Le Masne, francese di 35 anni, scomparso sui giacchi valdostani il 26 marzo, giorno del suo compleanno, è stato identificato con il test del Dna. Sua nipote Emma Nassem che vive a Parigi ha risposto all’appello su Facebook lanciato dalla polizia italiana. 

Oltre all’appello, c’era anche la descrizione dell’attrezzatura, di alto livello per l’epoca, che il misterioso sciatore portava con sè il giorno in cui morì, attrezzatura riaffiorata dai ghiacci del Ventina insieme ai suoi poveri resti il 22 luglio 2005.

Tutti i reperti erano stati fotografati: gli sci «Rossignol Olympique» anni 50, i bastoncini in metallo, gli scarponi in cuoio «Le Trappeur», un paio di occhiali, l’orologio Omega e la camicia di tessuto leggero, grigio verde, pure questa di marca francese «Fabriqué specialement pour Boudrigue-Par de Marly», con le iniziali del proprietario ricamate sopra: M.M. Emma Nassem è venuta a conoscenza dell’appello della polizia italiana dalla radio, mentre guidava l’auto per le vie di Parigi. Sentì parlare di uno strano cold case, una missione quasi impossibile tentata dalla polizia italiana, che sulla sua pagina Facebook più popolare, Agente Lisa, il 29 giugno aveva lanciato un appello: «Aiutateci a dare un volto e un nome allo sciatore ritrovato nel 2005, a 3.100 metri di altezza, sul Cervino, in Valle D’Aosta». Un post che in poche ore diventa virale.

La signora Nassem non ha avuto dubbi sul fatto che quell’uomo potesse essere lo zio, così ha contattato tramite Fb la polizia italiana. Henri Joseph Leonce Le Masne, nato ad Alençon il 26 marzo 1919, amministratore civile del Ministero delle Finanze a Parigi: se lo sciatore misterioso ora ha un nome, lo si deve anche al lavoro straordinario svolto dal 2005 ad oggi dagli agenti della Questura di Aosta e della Polizia Scientifica di Torino, che sono risaliti al suo Dna dall’osso di un piede rimasto nello scarpone e l’hanno poi confrontato martedì scorso con quello di suo fratello, il padre di Emma, il letterato e matematico Roger Le Masne, 94 anni, presidente dell’Associazione amici di padre Jean Carmignac. Il test ha datoesito positivo. Roger non smise mai di cercare il fratello scomparso. Adesso potrà dargli una sepoltura.

(re.newsvda.it)

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