‘Ndrangheta: il prefetto Fosson frena sullo scioglimento dei Comuni di Aosta e Saint-Pierre
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 25/01/2019

‘Ndrangheta: il prefetto Fosson frena sullo scioglimento dei Comuni di Aosta e Saint-Pierre

La Regione nomina un legale per la tutela dell'immagine della massima istituzione: è l'avvocato Renzo Cocchi di Torino

Sull’ipotesi evocata di uno scioglimento per infiltrazioni mafiose dei comuni di Aosta e Saint-Pierre, il prefetto Antonio Fosson dice: «Non ho nessuna notizia sull’attuale stato degli arrestati. Non è possibile maturare decisioni senza avere acquisito i dati».  Fa sapere che la Regione ha inoltrato la richiesta al tribunale di Torino per conoscere la situazione degli arrestati» e ha nominato «l’avvocato Renzo Cocchi del tribunale di Torino per tutelare l’immagine delle istituzioni valdostane». E’ di mercoledì l’arresto nell’ambito dell’operazione ‘Geenna’ di contrasto alla ‘ndrangheta dei consiglieri regionale Marco Sorbara, comunale Nicola Prettico e dell’assessora di Saint-Pierre Monica Carcea.

Nomina di un legale

La Giunta regionale ha approvato la nomina di un avvocato per valutare le conseguenze del danno di immagine per la Regione autonoma Valle d’Aosta e per la collettività tutta derivante dai reati ipotizzati nel procedimento penale, di cui si sta occupando la magistratura a seguito dell’operazione Geenna.  che sta avendo un significativo rilievo mediatico.

«Da quanto si apprende, le ipotesi di reato sono particolarmente gravi – dichiara il presidente della Regione Antonio Fosson -; inoltre, l’ esistenza, da accertarsi da parte dell’Autorità Giudiziaria, di strutture riconducibili alla criminalità organizzata sul territorio della regione, con ipotizzati legami con appartenenti alle istituzioni, è una circostanza che desta grande preoccupazione ed è suscettibile di arrecare gravissimo nocumento all’immagine della Regione autonoma Valle d’Aosta, sia come istituzione, sia come ente esponenziale della collettività valdostana.

Tutela dell’immagine

Poiché i reati ipotizzati sono suscettibili di ledere il bene giuridico di titolarità della Regione, consistente nel diritto all’integrità della propria immagine, nonché alla credibilità delle proprie istituzioni e all’onorabilità del tessuto sociale, la Regione assume la veste di persona offesa e come tale può provvedere alla propria tutela partecipando al procedimento sin dalla fase delle indagini preliminari, per mezzo di un legale a tal fine designato.La scelta della Giunta regionale si è incentrata sull’avvocato  Renzo Cocchi del Foro di Torino, che ha già collaborato in passato con l’Amministrazione regionale e che ha esperienza specifica anche come legale di persona offesa in reati connessi alla criminalità organizzata.

Più in generale la partecipazione al procedimento in questione rientra nell’ottica della fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, nella loro azione di contrasto alla criminalità organizzata e nel loro esercizio di tutela della legalità dell’azione amministrativa e politica a tutti ii livelli, e costituisce un concreto seguito a quanto espresso con la risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta del 23 gennaio 2019».
(re.newsvda.it)

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