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Tributi: «sulla Tares non c’è possibilità di scelta, il primo acconto si pagherà entro lunedì 16 dicembre»

Tributi: «sulla Tares non c’è possibilità di scelta, il primo acconto si pagherà entro lunedì 16 dicembre»

L'assessore ai Servizi Finanziari del comune di Aosta Carlo Marzi getta acqua sul fuoco alla polemica innescata dal Confcommercio sulla «scarsa considerazione per chi produce reddito; «non facciamo scaricabarile, è la legge»

«Non ci sono dubbi sulla scadenza del 16 dicembre, Lo Stato vuole il primo acconto entro quella data, acconto che pagherà la quota di servizi indivisibili, quei 30 centesimi in più al metro quadro che i cittadini devono pagare rispetto alla Tarsu».
L’assessore ai Servizi Finanziari del comune di Aosta Carlo Marzi interviene sul ‘tema caldo’ di questi giorni, mentre nelle case degli aostani arrivano gli avvisi di pagamento della prima rata della tassa rifiuti e servizi introdotta dal decreto Salva Italia del Governo Monti.
«Fatte salve alcune eccezioni, la Tares sarà più costosa di prima perchè oltre ai rifiuti ‘fa’ pagare cose che la Tarsu non prevedeva, ad esempio i servizi indivisibili; questa amministrazione ha scelto di applicare il minimo previsto per legge e cioè i 30 centesimi al metro quadrato».
«Il comune di Aosta ha recepito la Tares con deliberazione votata all’unanimità dal consiglio comunale il 28 dicembre di un anno fa; in quella stessa seduta fu approvato il bilancio previsionale 2013/2015 – commenta l’assessore Marzi – la normativa prevedeva anche il passaggio alla Tares e così è stato con 5 milioni 934 mila euro iscritti al documento contabile a copertura dei costi del servizio di igiene urbana per il 2013».
Ma vi sono comuni che non hanno applicato la Tares e comuni che non hanno ancora il bilancio di previsione…
«Proprio così, i comuni che non hanno applicato la Tares sono quelli che non hanno ancora approvato il bilancio previsionale e per i quali oggi, il Governo ammette di tornare indietro, applicando la Tarsu maggiorata del 30% e concedendo questa ‘facilitazione’ ai comuni al di sotto dei 5 mila abitanti». Il comune di Aosta ha fatto le cose per tempo e non è questione di essere un comune virtuoso, è di fare le cose per bene, nei tempi e modi previsti dalla normativa. La situazione è questa: la scadenza del 16 dicembre non si discute, le alte sono fissate il 16 gennaio e il 17 febbraio 2014».
Nei giorni scorsi, Confcommercio VdA, ha tacciato il comune di Aosta «di avere poco rispetto e considerazione nulla verso chi crea ricchezza per la città e per le casse comunali»; secondo Confcommercio, sulle cartelle Tares «siamo stati completamente esclusi da qualsivoglia confronto per l’insensibilità di chi non considera i cittadini e gli imprenditori che creano ricchezza, nessuno si è sentito in dovere di aprire un confronto quanto meno sulle rate».
«Ho immediatamente chiamato il presidente di Confcommercio Genestrone – commenta Marzi – e venerdì scorso ci siamo incontrati, in un clima di grande serenità. L’amministrazione comunale ha ribadito la massima disponibilità a tenere in considerazione le sollecitazioni delle associazioni ma ho anche ribadito come non sia certo una volontà del comune quella di incassare la prima rata della Tares; non è fare scaricabarile, ma semplicemente applicare la legge. Non c’è nessuna alternativa possibile».
Nella foto, l’assessore ai Servizi Finanziari del comune di Aosta Carlo Marzi.
(cinzia timpano)