Pubblicato il

La Notte degli Gnomi, insieme per salvare i rospi

La Notte degli Gnomi, insieme per salvare i rospi

Con le prime piogge di primavera torna l'operazione di salvataggio degli anfibi aperta ai volontari

Per i bambini è una sorta di caccia al tesoro molto più emozionante, al buio con la sola luce delle torce a cercare tra le zolle di terra il tesoro: i rospi.

È la Notte degli Gnomi, l’iniziativa che da qualche anno la struttura Flora, fauna, caccia e pesca dell’assessorato dell’agricoltura e risorse naturali organizza operazioni di recupero dei rospi nelle località storiche di passaggio e li aiuta a superare indenni gli attraversamenti stradali, analogamente a quanto avviene in altre regioni italiane e in diversi Paesi europei. Trattandosi di interventi di valore ecologico ed educativo – e vista l’ampia partecipazione delle precedenti Notti degli Gnomi – anche quest’anno l’iniziativa sarà aperta ai volontari. 

Sono freddi, per nulla viscidi e si mimetizzano con le zolle di terra. Hanno un radar pressoché infallibile che li indirizza verso le zone umide dove sono nati, ma qualcuno, abbagliato dai fari delle auto o confuso da primavere bizzarre, rischia di smarrire la strada e finire schiacchiato sull’asfalto.Per questo motivo da qualche anno la struttura flora fauna e pesca dell’assessorato all’agricoltura cerca persone disponibili ad aiutare gli animali ad attraversare la strada per raggiungere i laghetti e le aree umide dove passeranno l’estate e deporranno le uova.«Durante la prima notte di pioggia primaverile, necessaria al mantenimento dell’umidità sulla loro pelle, i rospi lasciano il rifugio invernale per far ritorno alla zona umida della propria nascita – ricorda l’assessorato -. I rospi sono specie protetta, innocua per l’uomo e al tempo stesso utile all’agricoltura perché predatrice di insetti. Nel corso di questa “migrazione di massa” molti di questi anfibi restano uccisi quando, abbagliati dalle luci delle autovetture, per la paura si immobilizzano in mezzo alla strada».Compito dei volontari sarà raccogliere le bestiole riporle in un sacchetto o in un secchio per poi liberarle sulle sponde dello stagno. Le zone di intervento riguardano le aree di Brissogne e Villeneuve.Per aderire all’operazione è necessario contattare i seguenti recapiti: 0165.776218 e.degioz@regione.vda.it / 0165.776401 c.merivot@regione.vda.it. Per altre informazioni in merito all’evento è possibile anche contattare l’erpetologo Ronni Bessi dell’Ufficio per la fauna selvatica, 338.4530940 r.bessi@regione.vda.it.Non è possibile sapere in anticipo quale sarà la serata giusta, solitamente le condizioni ottimali di temperatura e umidità favorevoli alla migrazione dei rospi si verificano intorno alla metà di marzo, coloro che avranno comunicato la propria disponibilità saranno preavvisati soltanto nella giornata stessa delle operazioni.La partecipazione sarà libera e gratuita. I volontari dovranno essere disponibili tra le 20 e le 23 indossare un giubbotto giallo riflettente ad alta visibilità, calzare un paio di stivali, dotarsi di una torcia elettrica, di un impermeabile e di un asciugamano. I bambini, generalmente i più entusiasti dell’esperienza, dovranno essere accompagnati da un adulto.(re.newsvda.it)