Forestali: «Situazione grave per scelte politiche fallimentari»
Operai idraulico-forestali nella foto d'archivio
Economia & Lavoro
di Alessandro Bianchet  
il 08/06/2018

Forestali: «Situazione grave per scelte politiche fallimentari»

I sindacati partono all'attacco e lanciano un appello alla prossima Giunta Regionale: «Serve un reale rilancio del settore»

Una «situazione aggravata del settore-forestale», causata da «scelte politiche fallimentari» e un appello alla nuova giunta regionale, affinché «si faccia portatrice di un reale rilancio dell’intero settori». Insomma, i forestali tornano alla ribalta e lo fanno attraverso un comunicato di Flai-Cgil, Savt/Forestali e Uil.

Le perplessità

I sindacati che si occupano dei lavoratori idraulico-forestali della Regione rimarcano «ancora una volta le perplessità già evidenziate negli incontri» con la precedente amministrazione, in materia di «bandi di selezione e aggiornamento e modifiche della graduatoria degli operai forestali a tempo determinato».

Lavoratori penalizzati

Secondo le sigle sindacali, attualmente si stanno riscontrando «problemi» che loro stesse avevano «evidenziato». «La perdita sistematica del livello/mansione con relativa riduzione della paga, la complessità nella compilazione della modulistica con alta probabilità di incorrere in errori, l’estrema ed insostenibile dilatazione dei tempi di assunzione» sono solo alcuni degli aspetti che stanno «penalizzando i lavoratori».
A questi, si aggiungerebbero molti «casi di esclusione, nonché innumerevoli trasferimenti di cantiere, cambi di mansione al ribasso, sottoinquadramenti relativi a qualifiche e specializzazioni»: disagi che si acuirebbero a causa di «visite mediche che in molti casi hanno ridotto la capacità lavorativa dei lavoratori».

Cancellata la clausola sociale

Come se non bastasse, le organizzazioni sindacali denunciano la «cancellazione della clausola sociale e delle assunzioni Over 45 e Over 50», fatto che avrebbe «aggravato la situazione di un settore idraulico-forestale già pesantemente colpito, a partire dal 2010».

L’appello

Ora la patata bollente passerà alla prossima giunta regionale, che secondo i sindacati dovrà «farsi portatrice di un reale rilancio dell’intero settore», affinché i «costi sociali non ricadano esclusivamente sui lavoratori». La richiesta è quella di attivare un «confronto tra le parti interessate», che dovrà passare per un utilizzo «sistematico del Tavolo permanente, strumento esistente ma che, purtroppo, non ha avuto la giusta e dovuta attenzione».

Contratto Integrativo

Un ultimo aspetto, ma solo in ordine cronologico, va affrontato: «L’Amministrazione dovrà finalmente rispondere alla richiesta di rinnovo del Contratto Integrativo Regionale di Lavoro – concludono i sindacati -, ormai scaduto da troppo tempo».

(al.bi.)

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