L’addio ad Andrea Brunod; «ciao pantera»
CRONACA
di news il
07/07/2012

L’addio ad Andrea Brunod; «ciao pantera»

Il casco nero è poggiato sulla bara, vicino a un cuscino di lisianthus bianchi e rose rosse. Tanti amici indossano una maglietta bianca, il logo della Parigi Dakar – il sogno di Andrea – dietro, il 22, il suo numero in gara. C’erano tanti motociclisti al cimitero di Aosta a salutare Andrea Brunod, 41 anni di Aosta, scomparso domenica scorsa in Polonia, durante la quarta prova di un rally al quale partecipava. Affranta la giovane e bellissima ragazza, Wassila, che solo sei mesi fa era diventata sua moglie, sorretta dalle amiche. La cerimonia funebre è stata celebrata con rito islamico; il celebrante ha recitato una preghiera, poi a nome della comunità islamica ha porto le condoglianze ai familiari, chiedendo ad Allah «che vuol dire Dio» – ha precisato – misericordia per il fratello Andrea.
Prima della sepoltura, tanti motociclisti hanno dato gas alle loro potenti moto, il modo migliore per omaggiare la passione di Andrea. «Sei stato il primo a esplorare nuovi mondi e nuove strade. Forse sei andato via a scoprire nuovi sentieri (…) ciao Andre» – hanno scritto gli amici su un bel poster che ritrae Andrea in moto, nel deserto.
(cinzia timpano)

Arpuilles, antenna per le telecomunicazioni: nasce il comitato La Voix du Pays
Il gruppo è sorto alla luce del progetto che interessa un terreno privato nella collina di Aosta, ma si pone l'obiettivo di diventare un interlocutore con le istituzioni per garantire veramente l'interesse pubblico in tutti i comuni della Valle
il 08/07/2026
Il gruppo è sorto alla luce del progetto che interessa un terreno privato nella collina di Aosta, ma si pone l'obiettivo di diventare un interlocutore...