Il 2013 scatta con i controlli della Questura a tutela della salute
CRONACA
di news il
02/01/2013

Il 2013 scatta con i controlli della Questura a tutela della salute

Il 2013 è scattato con i controlli della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Aosta in merito all’applicazione e al rispetto delle nuove disposizioni – vigenti e operative dal 1° gennaio scorso – di cui alla legge 189/2012, che ha convertito il cosiddetto ‘Decreto Balduzzi’, con il quale sono state introdotte novità in tema di vendita di alcol e patologie correlate.
Di rilievo è il divieto di vendita di bevande alcoliche ai minori di 18 anni, con il contestuale obbligo di richiesta da parte del venditore di un documento di identità, tranne nel caso in cui la maggiore età sia manifesta. In caso di violazione per l’esercente è prevista una sanzione pecuniaria da 250 a 1.000 euro; se il fatto è commesso più di una volta, la sanzione raddoppia, arrivando anche alla sospensione dell’attività per tre mesi.
Rimane fermo quanto stabilito dall’art. 689, comma 1, del codice penale, che prevede il divieto di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni o a infermi di mente. In questo caso la sanzione è di ordine penale (arresto fino a un anno). L’art. 689 del codice penale, però, viene integrato con l’introduzione di due nuovi commi: il primo estende la sanzione anche a coloro che impiegano distributori automatici di alcolici; il secondo aggiunge alle pene già previste una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 a 25.000 euro e la sospensione dell’attività per tre mesi, in caso di più violazioni del divieto di somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni.
Per quanto riguarda il divieto di vendita di tabacchi, questo interessa tutti i minori di 18 anni. La sanzione per il tabaccaio che non rispetterà tale disposizione va da 250 a 1.000 euro; nel caso di recidiva la sanzione raddoppia, arrivando anche fino alla sospensione per tre mesi della licenza.
Passando al contrasto delle ludopatie, a integrazione della norma che prevede l’applicazione sugli apparecchi “newslot” di formule di avvertimento sul rischio di dipendenza e di informazione sulle probabilità di vincita, dal 1° gennaio 2013 corre l’obbligo per i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi siano offerte di giochi pubblici, scommesse su eventi sportivi e non, di esporre all’ingresso e all’interno dei locali il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie sui rischi correlati al gioco compulsivo.
(patrick barmasse)

Concessioni idroelettriche, Testolin: «Su norma di attuazione so solo di piccole modifiche»
Rinnovato il dibattito in consiglio regionale dopo l'annuncio della scorsa settimana da parte di Antonio Tajani, che aveva esternato lo sblocco dell'iter; opposizioni all'attacco
il 23/04/2026
Rinnovato il dibattito in consiglio regionale dopo l'annuncio della scorsa settimana da parte di Antonio Tajani, che aveva esternato lo sblocco dell'i...
Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, Testolin: «Scoperta solo il 14 aprile»
Il presidente della Regione ha comunicato di aver scoperto della chiusura di un anno solamente con il ricevimento della documentazione. Piccato Carrel, che accusa Testolin di non tenere i rapporti con i rappresentanti della Regione in seno alla Sav: «Con l'avvio del cantiere dell'ospedale capisco le preoccupazioni di tutti»
il 23/04/2026
Il presidente della Regione ha comunicato di aver scoperto della chiusura di un anno solamente con il ricevimento della documentazione. Piccato Carrel...
Aosta: centri estivi per tre fasce d’età con tariffe agevolate
Grazie ai fondi reperiti nell'ultima variazione di bilancio, il Comune di Aosta ha definito le linee guida per i centri estivi comunali. Copriranno tre fasce d'età e prevederanno quote agevolate a carico delle famiglie
il 23/04/2026
Grazie ai fondi reperiti nell'ultima variazione di bilancio, il Comune di Aosta ha definito le linee guida per i centri estivi comunali. Copriranno tr...
Caro carburanti, Lega e Renaissance: «la maggioranza volta le spalle ai valdostani»
Per i 2 gruppi consiliari «la bocciatura del pacchetto anti-crisi rappresenta un atto di cecità politica che i valdostani pagheranno direttamente alle pompe di benzina e nel pagamento dei canoni d'affitto»
il 23/04/2026
Per i 2 gruppi consiliari «la bocciatura del pacchetto anti-crisi rappresenta un atto di cecità politica che i valdostani pagheranno direttamente alle...