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Commercio, Genestrone: «questa legge è il massimo che potevamo ottenere»

Resta aperta la questione di Sarre e dell'insediamento del Famila

Resta aperta la questione di Sarre e dell'insediamento del Famila

«Questo disegno di legge va benissimo, è il massimo che potevamo ottenere» commenta il presidente di Confcommercio, Pierantonio Genestrone a proposito del testo approvato in commissione, che regolamenta la media e la grande distribuzione in Valle d’Aosta.
Il testo è stato discusso ieri sera nell’assemblea di Confcommercio e Détaillants Montagnards con l’assessore regionale al Commercio, Aurelio Marguerettaz.
«Il documento – sottolinea l’assessore – è il frutto di un lungo, articolato e positivo confronto con le associazioni di categoria e tiene conto delle normative statali ed europee facendo perno sulla particolarità del nostro territorio».
In seguito ai decreti sulle liberalizzazioni emanati dal governo Monti è stato necessario adottare un testo che «pur tenendo conto delle norme nazionali ed europee, in qualche modo eviti il proliferare di insediamenti di grandi e medie strutture; il risultato è stato ottenuto facendo riferimento alle norme urbanistiche» commentano Paola Gottardi (Détaillants Montagnards e Genestrone.
«Nella sostanza – ha spiegato Marguerettaz – non potranno essere autorizzati nuovi insediamenti commerciali se i piani regolatori comunali non saranno adeguati al ptp».
Resta da verificare, secondo Genestrone l’insediamento del Famila a Sarre. «Il piano regolatore del paese prevedeva l’insediamento di un’attività commerciale di quelle dimensioni in quella zona? – si chiede il presidente di Confcommercio -É un aspetto che stiamo valutando e su cui rifletteremo nei prossimi giorni».
(e.d.)

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