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Cittadinanzattiva: «Noi, in Europa, dieci idee per ricominciare»

Cittadinanzattiva: «Noi, in Europa, dieci idee per ricominciare»

Da provvedimenti anti corruzione passando per l'inclusione degli immigratii, dalla giustizia al welfare alla tutela della salute

«Cittadinanzattiva abbraccia con convinzione la prospettiva europea; l’Europa chiede di tenere in ordine i conti pubblici e di garantire adeguati livelli di tutela dei diritti, equità socaile, sviluppo, promozione della cittadinanza. Lo dimostrano gli anni europei dedicati alla centralità del cittadino e al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo della strategia Europa 2020» Così, Cittadinanzattiva, in Valle rappresentato da Paola Giordano, si rivolge a chi governerà in Paese, proprio nei giorni caldi della campagna elettorale. Nei primi cento giorni di azione del nuovo Governo Cittadinanzattiva chiede di combattere la corruzione, favorire la partecipazione e il potere di scelta dei cittadini, ma anche promuovere la trasparenza e la vita democratica interna dei partiti oltre ad estendere la cittadinanza italiana ai giovani che sono nati in Italia o vi risiedono stabilmente, favorendo l’inclusione degli immigrati.
«Nei primi ventiquattro mesi della nuova legislatura, chiediamo una svolta definitiva verso la garanzia di una maggiore equità fiscale, attraverso una seria lotta all’evasione ed elusione ma anche la tutela del diritto alla salute per tutti i cittadini, in modo omogeneo. Gli altri quattro punti del manifesto riguardano la cura quotidiana dei beni comuni del Paese, in primis la difesa della scuola; la liberalizzazione di servizi pubblici e professionali,un’idea di welfare inteso come base per la crescita e il benessere collettivo. Infine, l’adeguamento della giustizia italiana agli standard europei.
«Tutto questo potrà realizzarsi soltanto promuovendo la cittadinanza attiva attraverso misure di sostegno economico e fiscale, il servizio civile nazionale ed europeo, lo sviluppo dell’attivismo civico orientato alla tutela dei diritti e alla cura dei beni comuni, e in generale il trasferimento di potersi e risorse ai cittadini e il rafforzamento della dimensione costituzionale della cittadinanza attiva e della sussidiarietà» – conclude il segretario di Cittadinanzattiva Paola Giordano.
(c.t.)

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