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Pirogas: ricorso contro la revoca dell’appalto dopo il referendum

Pirogas: ricorso contro la revoca dell’appalto dopo il referendum

Le aziende che si erano aggiudicate la gara per 225 milioni di euro ricorrono al tribunale amministrativo regionale

Il raggruppamento temporaneo di imprese con capogruppo la Noy Ambiente che si era aggiudicato la gara per la costruzione del pirogassificatore e per la gestione del sistema integrato dei rifiuti in Valle d’Aosta, ha presentato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della delibera della giunta regionale che lo scorso 21 dicembre ha revocato l’intero procedimento di gara, considerati gli esiti del referendum propositivo del 18 novembre scorso.
Sulla legge regionale modificata dopo il referendum – che dice no ai sistemi di trattamento a caldo dei rifiuti – pende da un mese l’impugnativa del Governo innanzi alla Corte Costituzionale.
Già lo scorso ottobre, il raggruppamento temporaneo di imprese che si era aggiudicato la gara (Noy Ambiente Spa di Segrate (Milano) capogruppo, con Rea Dalmine SpA di Dalmine (Milano), Valeco SpA di Brissogne, Gea Srl di Sant’Urbano (Padova), Cogeis SpA di Quincinetto e Ivies SpA di Pontey)aveva chiesto – insieme all’Anida, l’asseociazione nazionale imprese a difesa dell’ambiente, una sospensione cautelare del referendum che fu bocciata.
Nella foto, l’ingegner Alessandro Carena, direttore tecnico del centro regionale per il trattamento dei rifiuti, con l’assessore all’Ambiente Manuela Zublena durante un sopralluogo a Brissogne
(re.newsvda.it)

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