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«Lo sport unisce ciò che la Storia ha diviso»

«Lo sport unisce ciò che la Storia ha diviso»

Ad Annecy, dal 25 al 29 marzo, la seconda edizione dei Giochi Mondiali Militari; mille atleti al via in rappresentanza di 40 nazioni

Dopo il grande successo della prima edizione che ha visto la luce in Valle d’Aosta è la volta del secondo appuntamento con i Giochi Mondiali Militari in programma dal 25 al 29 marzo ad Annecy. In occasione della partenza della fiaccola per la città francese, il Castello Cantore, sede del comando della Scuola Militare Alpina di Aosta, ha aperto le sue porte ospitando l’incontro tra la delegazione francese, capitanata dal generale Bachelet, e le autorità civili e militari protagoniste del successo di tre anni fa. Il passaggio di fiaccola è stato anche l’occasione per rinsaldare il rapporto tra due nazioni, l’Italia e la Francia, che il confine comune ha trasformato, come ben evidenziato dal generale Bachelet, in due sorelle.
«Do con piacere il benvenuto ai nostri amici francesi – ha dichiarato nel suo intervento il sindaco di Aosta Bruno Giordano – la cerimonia del 2010 è stata una manifestazione di eccellenza, questa iniziativa è l’espressione della capacità di unire dello sport anche nazioni che sono state a volte divise dalla storia». «Questo evento non solo sportivo – gli ha fatto eco il colonnello Mosso – è stato una occasione per la Valle d’Aosta e per l’Italia di rinsaldare l’amicizia tra i paesi partecipanti.
«Dopo essersi affrontati nei campi di battaglia della 2ª guerra mondiale – ha detto il generale Bachelet nel ’48 si è voluto creare un organismo in cui tutti i militari potessero, attraverso il valore dello sport, ritrovarsi e creare legami comuni tra tutti coloro che vestono una divisa prendendo come unico denominatore i valori dello sport». «La sfida più significativa del 2010 – ha concluso il presidente della regione Rollandin – è stata la divisione dei luoghi della manifestazione in tanti comuni della valle, facendo conoscere così al mondo la nostra Valle d’Aosta e accendendo l’entusiasmo della nostra popolazione».
Alle 11,30 l’accensione della fiaccola, avvenuta in piazza Chanoux e accompagnata dalla Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, ha dato il via al lungo percorso che toccherà Pila, il castello di Sarre e il Col Flambeau dove sarà consegnata ai tedofori francesi per arrivare poi a dare il via ai Giochi che ad Annecy, coinvolgeranno mille atleti di 40 nazioni.
Nella foto, bambini in festa, ieri in piazza Chanoux, a salutare l’accensione della fiaccola.
(andrea manfrin)

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