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Charvensod, il capogruppo di minoranza Leo Bianquin dimissionario

Charvensod, il capogruppo di minoranza Leo Bianquin dimissionario

Lascia perché deluso dalla politica dell'Union valdôtaine lista nella quale era stato eletto

Leo Bianquin, capogruppo della lista di opposizione Autonomie communale Insieme per Charvensod, ha annunciato, a margine del Consiglio comunale, riunito nel tardo pomeriggio di oggi, le dimissioni. Per tre volte ha ripetuto: «Lascio per ragioni politiche ma lavorerò ancora per il gruppo; seguirò le assemblee dal pubblico». Bianquin abbandona «per coerenza perché non condivido più le azioni del movimento che mi ha eletto. Sono deluso dalla politica portata avanti in questi ultimi tempi dall’Union valdôtaine che, ultimamente, si limita a gestire il potere economico». Unionista di lungo corso – è entrato nel movimento giovanile della Jeunesse a 16 anni – Bianquin non ha rinnovato la tessera del Mouvement ma non vestirà – ha garantito – altre casacche.
Colto di sorpresa il sindaco Ennio Subet si è detto «spiaciuto per la scelta». E ha proseguito: «A volte bisognerebbe lasciare da parte la politica e lavorare per il bene del paese». Subet concede all’avversario l’onore delle armi, riconoscendo a Bianquin di «aver guidato degnamente per dieci anni l’amministrazione comunale in qualità di sindaco; è una figura che poteva dare ancora tanto al nostro paese». Le dimissioni saranno formalizzate nel prossimo Consiglio. Primo escluso Silvano Bianquin con 163 voti. La successione è comunque condizionata all’accettazione.

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