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Inchiesta spese dei gruppi consiliari: le Fiamme Gialle convocano i capigruppo della XIII legislatura

Negli uffici dell'aliquota della Guardia di Finanza si sono già recati Francesco Salzone (Sa), Patrizia Morelli (Alpe) e Leonardo La Torre (Fa); nei prossimi giorni toccherà agli altri

Negli uffici dell'aliquota della Guardia di Finanza si sono già recati Francesco Salzone (Sa), Patrizia Morelli (Alpe) e Leonardo La Torre (Fa); nei prossimi giorni toccherà agli altri

«Nel mirino tutti i capigruppo della XIII legislatura». Così Gazzetta Matin titolò – sul numero di lunedì 1° luglio 2013 – in merito agli ultimi sviluppi relativi all’inchiesta della Procura della Repubblica di Aosta sulle spese dei gruppi consiliari della XIII legislatura del Consiglio regionale della Valle d’Aosta.
E infatti, è notizia di mercoledi 3 luglio, l’aliquota della Guardia di Finanza della Polizia Giudiziaria ha convocato tutti i capigruppo della passata legislatura, chiamati a produrre documentazione utile alla giustificazione delle spese sostenute dai rispettivi gruppi negli anni 2009, 2010 e 2011, nonostante le Fiamme Gialle stiano già analizzando le spese effettuate anche nel corso dell’anno 2012, periodo di tempo – quest’ultimo – in merito al quale ha aperto un’apposita istruttoria anche la Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti della Valle d’Aosta. Finora – secondo quanto si è potuto apprendere – si sono recati negli uffici delle Fiamme Gialle Francesco Salzone per Stella Alpina, Patrizia Morelli per Alpe e Leonardo La Torre per Fédération Autonomiste. Nei prossimi giorni toccherà agli altri capigruppo, ovvero Diego Empereur per l’Union Valdôtaine, Massimo Lattanzi per il Pdl e Carmela Fontana per il Pd, con un punto interrogativo che sarebbe stato posto sul nome di Roberto Louvin, capogruppo di Vallée d’Aoste Vive-Renouveau e Alpe fino al 21 aprile del 2011 (dal 4 maggio gli subentrò Patrizia Morelli).
La Procura di Aosta ha già iscritto nel registro degli indagati i nomi di alcuni consiglieri appartenenti a tutti e sei i gruppi consiliari della legislatura 2008-2013: le accuse sono, a vario titolo, di finanziamento illecito ai partiti e peculato. L’obiettivo del procuratore capo Marilinda Mineccia sembra essere quello di arrivare all’invio degli avvisi di garanzia – attesi da qui a una decina di giorni – con il quadro il più esaustivo possibile, così da poter eventualmente stralciare le posizioni di coloro che – nel frattempo – potrebbero giustificare con congrua documentazione spese al momento rimaste non giustificate.
(patrick barmasse)

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