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Inchiesta qualità dell’aria: due gli iscritti nel registro degli indagati per «getto pericoloso di cose»

Inchiesta qualità dell’aria: due gli iscritti nel registro degli indagati per «getto pericoloso di cose»

Dall'ufficio legale della Cogne Acciai Speciali fanno sapere: «Una volta chiarita la reale consistenza del fenomeno, al massimo ne scaturirà una contravvenzione da poche centinaia di euro»

La Procura della Repubblica di Aosta ha iscritto due nomi nel registro degli indagati nell’ambito dell’inchiesta (chiusa) in merito alla qualità dell’aria ad Aosta, con particolare riferimento all’analisi delle polveri emesse dallo stabilimento della Cogne Acciai Speciali.
L’ipotesi di reato è di «getto pericoloso di cose» (art. 674 del codice di procedura penale), che comprende – tra le altre cose – le emissioni di gas, di vapori o di fumo.
«Una volta chiarita la reale consistenza del fenomeno, al massimo ne scaturirà una contravvenzione da poche centinaia di euro», hanno fatto sapere dall’ufficio legale della Cogne Acciai Speciali.
Codice penale alla mano, l’articolo 674 recita: «Chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a 206 euro».
(pa.ba.)

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