Enti locali: quattro comuni, un unico corpo di polizia locale
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24/10/2013

Enti locali: quattro comuni, un unico corpo di polizia locale

Quattro comuni, per un unico corpo di polizia locale.
La IV Commissione ‘Affari istituzionali’ ha detto sì al progetto per la creazione di un unico corpo di polizia, la Police de la Plaine, tra i comuni di Aosta, Charvensod, Gressan e Sarre. In Valle, gli unici esempi di corpo di polizia locale associata sono tra i comuni di Pontey, Châtillon e Saint-Vincent e tra i comuni di Hône, Pontboset e Donnas.
‘In un momento economico così difficile per gli enti locali – ha spiegato il pro sindaco Alberto Follien – dove l’erogazione dei servizi è a rischio, diventa fondamentale – ed è anche incoraggiato dalla legge regionale – associare i servizi così da abbassare i costi’.
Dal 2008 al 2012, il corpo di polizia locale di Aosta ha sperimentato il lavoro anche nei comuni della Plaine; ‘ma non sarebbe come la passata esperienza – ha commentato il comandante della polizia locale di Aosta Fabio Fiore – quando i nostri agenti andavano nei comuni della Plaine e il comune capoluogo incamerava il contributo regionale; qui vi sarebbe una commistione tra agenti, un lavoro sinergico, uno scambio di competenze e tecnologie, a vantaggio della sicurezza della comunità e del presidio del territorio’.
‘Il progetto è stimolante e da parte nostra c’è entusiasmo – ha commentato il dottor Fiore – non nascondo che qualche voce contraria in caserma si è levata’.
‘Una migliore organizzazione del territorio, un controllo più capillare, ma anche una garanzia di maggiore sicurezza, nove uomini in più provenienti dai comuni di Charvensod, Gressan e Sarre’; sono alcuni dei vantaggi illustrati dal vice sindaco Follien; ‘ma la mentalità deve cambiare’ – ha spiegato.
‘Il progetto inizierà con una fase di studio – ha commentato il dottor Fiore – noi siamo contenti di farci capofila per un percorso che riteniamo interessante, per un migliore servizio, per la contiguità dei comuni, per la vicinanza dei comuni al capoluogo; per la convergenza verso gli uffici pubblici della città di Aosta. Ma anche per rilevare gli incidenti in un agglomerato urbano unico’.
Un po’ scettico il presidente della Commissione ‘Affari Generali’ Vincenzo Caminiti che ha sollevato qualche obiezione, ad esempio per il porto d’armi che i vigili di Charvensod non hanno, ma anche per le competenze (agenti di polizia sul territorio o messi?), l’orario di lavoro, gli straordinari… ‘questioni che sollevo con l’unico intento di tutelare i lavoratori – ha spiegato – e che forse meriterebbero di essere approfonditi in una sede consultiva dedicata’.
Ulteriori dettagli sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 28 ottobre.
Un momento della Commissione, ieri pomeriggio, nella sala del consiglio comunale.
(cinzia timpano)

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