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Viabilità: ipotesi tunnel per la strada romana delle Gallie

Viabilità: ipotesi tunnel per la strada romana delle Gallie

Il tratto che collega l'abitato di Donnas con il centro storico e il comune di Bard è chiuso da tempo a causa delle frane

Il tratto della strada delle Gallie e della via Francigena, che congiunge l’abitato di Donnas con il centro storico e il complesso monumentale del comune di Bard risulta ormai da lungo tempo, chiuso al transito pedonale a causa delle frane. Su questo argomento è stato organizzato dalle amministrazioni di Bard e Donnas un incontro con la popolazione, al quale ha preso parte anche l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Marco Viérin. Si è ventilata così l’ipotesi di costruire un tunnel. Il collegamento è stato chiuso nel 2005-2006-2010 (tuttora non accessibile, ndr) per quello che riguarda il versante di Bard e dal 2011 anche da Donnas. Collegamento importante, come spiega il sindaco di Donnas Amedeo Follioley – è importante perché è l’unica via di accesso a Bard e in caso di iniziative al Forte renderebbe più agevole il trasporto per eventi culturali e mostre. Per Donnas il collegamento è importante per il flusso turistico verso Bard». Tocca alla Regione prendere la situazione in mano per risolvere il problema? E’ cauto il sindaco Follioley: «La situazione è complessa. Sono stati commissionati diverse progettazioni per risolvere questi problemi e mettere in sicurezza, costosi (si parlava di 5 o 6 milioni di euro) ma comunque non risolvevano il problema. C’è chi dice che se non si può aprire alle auto, almeno ai pedoni, ma il problema di ‘non sicurezza’ sussiste sempre». Incontro importante quello di ieri per capire il futuro di quella strada, prosegue Follioley: «era presente anche l’assessore Viérin che ha parlato di una convenzione con l’Anas per la costruzione di una galleria che bypassi l’abitato di Bard e contestualmente a questa galleria verrà realizzata una strada nuova verso l’abitato di Bard. Così si andrebbe a mettere in sicurezza parzialmente il tratto che riguarda il comune di Bard e parzialmente quello di Donnas per poter garantire l’accesso pedonale e veicolare. L’ufficialità del progetto è arrivata solo ieri dall’Anas. Pare che entro la fine di quest’anno sarà pronto il progetto definitivo, poi ci sarà un altro incontro dove si parlerà di tempi e di costi». Sicuramente i tempi non saranno brevi. Tra i pubblico è intervenuto il consigliere Fabio Marra (UVP), perplesso sull’ipotesi tunnel: «che una grande opera di questi tempi sia realizzabile con fondi regionali e statali e i tempi per concretizzarla siano rapidi mi lascia dei dubbi. Se all’epoca la nostra zona rientrava nelle zone depresse in quanto aree che presentavano difficoltà( e per questo era stata interessata da Fondi Europei microsistema) ora Donnas per la mancanza di quel collegamento vive un totale isolamento e da zona depressa è diventata zona agonizzante. Quindi è urgente e prioritario che prima della ‘grande opera’ sia realizzato un tracciato ciclo-pedonale di interesse prevalentemente turistico per intercettare il flusso turistico diretto al Forte di Bard».
Nella foto, un momento dell’incontro con la popolazione di ieri sera.
(teresa marchese)

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