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Settimana per la riduzione dei rifiuti: le scuole premiate

Settimana per la riduzione dei rifiuti: le scuole premiate

I progetti delle classi partecipanti incentrati su riduzione, raccolta e differenziazione e compostaggio

La scuola primaria del quartiere Cogne (istituzione scolastica Emile Lexert), la scuola primaria di Nus (Mont Emilius 1) e la primaria di Courmayeur (Valdigne Mont-Blanc). Ecco il podio del concorso ‘Moins d’ordures pur les générations futures’ rivolto alle scuole inserito tra le iniziative promosse per la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti.

Si è trattato di un progetto di educazione ambientale che ha impegnato gli studenti sui temi della riduzione, della raccolta, della differenziazione e del compostaggio dei rifiuti; i progetti sono stati valutati secondo criteri precisi, tra i quali la capacità di fare rete tra classi differenti e appartenenti a diversi plessi, la capacità di mettere in campo azioni progettuali riproducibili verso altri soggetti, l’analisi dei bisogni e la messa in atto di verifica degli obiettivo, oltre al grado di coinvolgimento dei ragazzi, delle famiglie e della comunità nella quale vivono.
Il premio consiste in 1500 euro per ogni scuola, sotto forma di beni materiali e servizi per realizzare il progetto presentato, mettendo a disposizione anche i tecnici esperti di educazione ambientale che monitoreranno e supporteranno gli stessi progetti.
«L’educazione ambientale per me è molto importante – ha detto l’assessore all’Ambiente Luca Bianchi – credo sia fondamentale coinvolgere i ragazzi sui temi ambientali. I bambini di oggi saranno gli adulti di domani e io sono convinto che lavorare con loro, anche a scuola, su temi ambientali, in questo caso sull’argomento dei rifiuti, possa dare buoni risultati che si vedranno nel tempo».
«Per produrre negli alunni una coscienza ecologica – ha commentato l’assessore all’Istruzione Jöel Farcoz – non si può fare a meno di far loro prendere coscienza del problema della gestione dei rifiuti. Un plauso dunque, alle istituzioni scolastiche che prontamente hanno accolto l’invito e hanno compreso che educare i loro ragazzi a confrontarsi con queste problematiche significa abituarli a costruire insieme il loro futuro».
Da sinistra, l’assessore Farcoz, il dirigente scolastico Francesco Fazari (dirigente Mont Emilius 1) Marina Pompameo (dirigente istituzione Lexert Aosta, Laura Obert, insegnante della scuola di Morgex e Luca Bianchi, assessore regionale all’Ambiente.
(re.newsvda.it)

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