Consiglio Valle: il vitalizio continuerà a lievitare
POLITICA & ECONOMIA
di news il
06/12/2013

Consiglio Valle: il vitalizio continuerà a lievitare

Il vitalizio dei politici continuerà a seguire l’indice Istat e lievitare di anno in anno: bocciato l’emendamento presentato in aula dalle forze di minoranza che chiedevano lo stop dell’indicizzazione. A motivare il no il presidente del Consiglio regionale Emily Rini. «L’istituto assegno vitalizio ha un disavanzo tecnico del bilancio ed è emersa la necessità di ridurlo: è la ratio dell’articolo 37 finanziaria che stanzia 6 milioni». Poi, parere legale alla mano, spiega Rini che «non è possibile non applicare l’adeguamento all’indice Istat poiché non si possono sopprimere i diritti acquisiti». Ma garantisce il Presidente che «i legali studieranno altre ipotesi».
Ha tuonato Raimondo Donzel (Pd-Sinistra VdA): «Non so se queste siano pensioni d’oro, d’argento o di bronzo ma so che sulle pensioni dei comuni cittadini intervenire si può. Non possiamo implementare un tale fondo nelle attuali condizioni». Colorito l’intervento di Stefano Ferrero (M5S) che, ricordando come alcuni politici godano di pensioni e pure di altre entrate, dice: «Non è più tempo di diritti acquisti, la scala mobile è stata praticamente cancellata per gli impiegati ma i politici hanno sempre una corsia preferenziale. Il vitalizio è un odioso privilegio che fa odiare la casta».

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