Spese della politica, Pastoret: «ci attiveremo per la difesa degli unionisti toccati da questo affaire»
CRONACA
di news il
12/02/2014

Spese della politica, Pastoret: «ci attiveremo per la difesa degli unionisti toccati da questo affaire»

All’indomani della conferenza stampa durante la quale sono emersi alcuni particolari dell’inchiesta sull’ipotesi di utilizzo improprio e illegale dei contributi destinati ai gruppi consiliari, si registrano l’indignazione, la sorpresa, la rabbia e il disgusto del popolo del web e i primi commenti dei politici.
Tra gli arrabbiati, oltre agli elettori, anche il capo della Procura di Aosta, Marilinda Mineccia, per la fuga di notizie che ha fatto sì che i media riportassero i nomi dei 33 indagati.
In «Quelques considérations sur les enquêtes sur les groupes» il presidente dell’Union Valdôtaine, Ennio Pastoret, sulla home page del sito internet del mouvement, interviene prendendo «atto del lavoro degli inquirenti» e annunciando che «ci si attiverà per organizzare la difesa degli unionisti che sono toccati da questo affaire». Pastoret assicura che «per quel che riguarda i nostri amici unionisti, nessuno tra loro ha agito per interessi personali e nessuno tra loro ha toccato, in nessun modo, per nessuna ragione, soldi pubblici per affari privati» escludendo quindi l’ipotesi di reato di peculato che, come spiegato dal procuratore Mineccia, toccherebbe tutti i gruppi consiliari coinvolti (Uv, Stella Alpina, Fédération Autonomiste, Alpe, Pd, Pdl).
Qualora fosse accertato il reato di peculato, la legge Severino del 2012 impone la sospensione dalla carica di consigliere regionale già in caso di condanna di primo grado o patteggiamento (il processo di primo grado sui costi della politica in Valle d’Aosta potrebbe andare a sentenza nella primavera del 2015).
Sospensione che decadrebbe dopo 18 mesi se non confermata o definitivamente in caso di assoluzione. Qualora l’Appello confermasse la condanna la sospensione potrebbe prolungarsi per un altro anno fino alla sentenza definitiva, quando scatta la decadenza di diritto. I consiglieri a rischio sospensione sarebbero sette: l’assessore alle opere pubbliche Marco Viérin e il vicepresidente del Consiglio Valle André Lanièce (Stella Alpina); la capogruppo Patrizia Morelli e Albert Chatrian (Alpe); Leonardo La Torre per l’Union Valdôtaine (al tempo in forza a Fédération Autonomiste) e, per il Pd, il capogruppo Raimondo Donzel e Carmela Fontana.
In foto il presidente Uv Ennio Pastoret.
(e.d.)

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