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Giovedì studenti in piazza: «NO alle grandi opere, SI’ al nostro futuro»

Giovedì studenti in piazza: «NO alle grandi opere, SI’ al nostro futuro»

Alle 8, si ritroveranno in piazza Chanoux, poi incontreranno l'assessore all'Istruzione Joël Farcoz

Gli studenti valdostani scenderanno in piazza per difendere il loro diritto allo studio. L’appuntamento è per domani mattina, alle 8, in piazza Chanoux.
Nei giorni scorsi, nelle scuole si sono tenute riunioni e assemblee informative e volantinaggio; l’Assemblea degli studenti valdostani incontrerà poi l’assessore regionale all’Istruzione Joël Farcoz.
Gli studenti – che hanno studiato in modo certosino i bilanci dal 2008 a oggi, contestano il calo di ulteriori risorse all’Istruzione, che quest’anno, oltre ai fondi già dimezzati rispetto all’anno precedente, saranno ‘rosicchiati’ di ulteriori 8 milioni di euro.
««Abbiamo studiato con attenzione il bilancio dell’istruzione e dal 2008/2009 a oggi le risorse sono più che dimezzate; 50 milioni di euro che sono diventati 25 nel 2013 e che caleranno di ulteriori 8 milioni quest’anno – ha spiegato il portavoce degli studenti Ismail Fayad – Così, le spese scolastiche graveranno sui bilanci già provati delle famiglie, ma facciamo i conti anche con il dissesto finanziario delle scuole, la riduzione delle borse di studio e il ritardo nel pagamento degli stage. Senza contare i costi e l’inefficienza dei servizi di trasporto, la drastica riduzione dei fondi per chi studia fuori Valle e i problemi di edilizia scolastica che quotidianamente gli studenti vivono sulla loro pelle. Ci siamo chiesti e lo chiederemo ancora, nell’incontro con l’assessore all’Istruzione Farcoz in programma domani, a conclusione della manifestazione, come sia possibile che a fronte di una situazione così complessa si continuino a destinare importanti risorse alle grandi opere che noi riteniamo inutili e comunque non prioritarie. Sospendere l’intervento di riconversione della ex Testa Fochi in campus universitario ad esempio, potrebbe garantire le risorse immediate che servono a rimettere sui binari giusti la scuola. Lo ribadiamo: non possiamo stare a guardare che le grandi opere abbiano priorità rispetto al diritto all’istruzione e al nostro futuro».
La manifestazione di domani è stata preceduta da qualche ‘punzecchiatura’ tra le diverse associazioni che rappresentano gli studenti, Assemblea degli Studenti, CUV, Consiglio degli studenti dell’Università Valle d’Aosta e Blocco Studentesco.
(c.t.)

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