Musica, i Camping Sauvach fan ballare mezzo Splendor
CULTURA & SPETTACOLI
di news il
21/03/2014

Musica, i Camping Sauvach fan ballare mezzo Splendor

«Vive la francophonie et vive l’amitié entre les peuples, les liens entre les nations!», terminano così la loro tournée i Camping Sauvach, gruppo di difficile identificazione, proveniente da Namur che, per chiudere la loro serie di concerti, si regala una data fuori dai confini canonici della francofonia per approdare ad Aosta, sul palco dello Splendor. Probabilmente, sentendo parlare di regione francofona il gruppo avrà creduto di trovare molta gente a sentirli e invece si sono dovuti ricredere: come sempre il pubblico valdostano si dimostra reticente alle novità musicali sconosciute, ovvero quei nomi che non sono già alla ribalta, ma soprattutto si dimostra sempre più lontano dal mondo francofono. Lo Splendor si riempie solo in platea, lasciando la galleria desolatamente vuota.
Nonostante la poca partecipazione, il concerto ha entusiasmato il pubblico con un susseguirsi di storie che formano l’ultima fatica del gruppo, “L’oiseau de nuit”: un contenitore di racconti che si intrecciano fra di loro. Nelle canzoni si possono ritrovare la ragazza gipsy «qui voit flâner sur son visage la fleur de l’âge», l’artista emergente che sogna il quartiere di Saint-Germain des Prés a Parigi, ma si ritrova alla periferia di Namur, e l’alter ego un po’ psichedelico del cantante. Oltre a tutti i titoli dell’ultimo album il gruppo si è prodotto in due bis, “T’as D’beaux Cieux”, pezzo contenuto nel loro “Le petit monde” e un omaggio a quello che loro chiamano affettuosamente “oncle”, Georges Brassens, padre della tradizione cantautorale francese, ricordato con un brano poco conosciuto, ma molto significativo: “Le pornographe”, riarrangiato dalla formazione belga.
La grande presenza scenica del cantante, Matthieu Belette, ha trascinato gli spettatori al centro delle storie cantate lasciandoli poi in balìa delle bellissime melodie partorite dagli altri due membri del primissimo gruppo Tryo Sauvach: il chitarrista Matthieu Hendrick e l’accordéoniste Pierre-Yves Berhin.
Sulla scia di molti altri gruppi francofoni come i Tryo e Les Ogres de Barback, i Camping Sauvach creano una commistione unica di folk, rock e bal musette, prediligendo questi ultimi due a discapito del primo genere.
(alessandra borre)

Challand-Saint-Victor festeggia i 100 anni di Maria Amalia Thiébat, la “Pina” della memoria autonomista
Oggi, martedì 4 agosto, Maria Amalia Thiébat, la decana degli unionisti, ha spento 100 candeline sulla sua torta e ha ricevuto la visita di sindaco e vice sindaca
di Erika David 
il 04/08/2026
Oggi, martedì 4 agosto, Maria Amalia Thiébat, la decana degli unionisti, ha spento 100 candeline sulla sua torta e ha ricevuto la visita di sindaco e ...
Concessioni idroelettriche, via libera del Governo alla norma di attuazione: «Svolta per l’autonomia valdostana»
Il provvedimento, atteso da oltre cinque anni, riconosce alla Regione la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità di assegnazione delle concessioni; soddisfazione trasversale tra Governo, presidenza della Regione, Lega e Forza Italia
di Erika David 
il 04/08/2026
Il provvedimento, atteso da oltre cinque anni, riconosce alla Regione la potestà di disciplinare con legge regionale le modalità di assegnazione delle...
Verrès, torna la gara di uncinetto: lanciato il guanto di sfida agli alpini
Domenica 9 agosto, nell'ambito di Artigiani in fiera, l'Associazione Creare Creando organizza la terza gara di uncinetto; l'invito esteso anche agli alpini, gruppo con il quale l'associazione collabora spesso
di Erika David 
il 04/08/2026
Domenica 9 agosto, nell'ambito di Artigiani in fiera, l'Associazione Creare Creando organizza la terza gara di uncinetto; l'invito esteso anche agli a...