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Sanità, la Valle d’Aosta al sesto posto tra le Regioni per l’incidenza di malattie croniche e rare

Sanità, la Valle d’Aosta al sesto posto tra le Regioni per l’incidenza di malattie croniche e rare

I malati cronici valdostani soo il 39,9% a fronte di una media nazionale del 37,9%; la Sardegna al primo posto con il 42,1%, si sta meglio invece a Bolzano con il 29,9%

Il 39,9% della popolazione valdostana è affetto da malattie croniche. Principalmente artrosi e artrite (17,7%) e ipertensione (14,9%), ma incidono anche le malattie allergiche (10%), bronchiti acute o asme bronchiali 86%), osteoporosi (5,4%), malattie del cuore (4%), diabete e disturbi nervosi (3,8%) per finire con il 2,5% di malati affetti da ulcera gastrica e duodenale.
É la fotografia scattata da Exposanità (Bologna 21-24 maggio), la manifestazione fieristica dedicata alla sanità e all’assistenza.
La media nazionale di persone con malattie croniche è del 37,9%, meglio di noi sta la provincia di Bolzano che conta solo il 29,9% di malati cronici, peggio fa la Sardegna con il 42,1% dei casi.
Un quadro ancor più negativo se si considera quanto i costi relativi a malattie croniche e rare hanno gravato sulle famiglie. In particolare, come rileva l’ultimo Rapporto CEIS Sanità, in Piemonte e in Valle d’Aosta l’assistenza ad anziani e disabili è costata in media, alle famiglie che ne hanno fatto richiesta, 9.124,6 euro (la media nazionale è di 5.832,1 euro)mentre le visite specialistiche hanno richiesto l’esborso di 1.351,4 euro(la media nazionale è di 1.374,7 euro). Le protesi sono costate 1.309,7 euro (1.210,7 euro la media), i farmaci 966,8 euro(980,9 euro€ (la media nazionale è di 1.937,9 euro).
Proprio sulla necessità di una sanità diffusa radicata su territorio, per quanto riguarda l’assistenza, Exposanità ospiterà sanato 23 maggio il convegno di Cittadinanzattiva “Lo spostamento sul territorio delle attività di prevenzione, diagnostica e terapia, correlate al tema delle malattie croniche e rare” per analizzare e confrontare le diverse modalità in cui si esprime l’assistenza sanitaria, alla luce del fatto che ben l’80% delle associazioni dichiara che i pazienti rinunciano all’assistenza soprattutto per quanto riguarda la riabilitazione (63%), l’accesso ai farmaci (37%), gli esami di controllo (37%) e l’assistenza domiciliare (33%).
(re.vdanews.it)

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