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Crisi governo: Uv, missione impossibile, ribaltone in vista

Crisi governo: Uv, missione impossibile, ribaltone in vista

Mandato sì ma La Torre e Ego Perron dubbiosi sull'esito delle consultazioni e sulla tenuta di una maggioranza a 18

«Non abbiamo paura delle urne ma faremo il possibile per evitarle». Lo ha sottolineato il presidente dell’Union valdôtaine Ennio Pastoret questa sera di fronte al parlamenti del movimento rossonero, un centinaio di delegati riuniti nell’auditorium del Villair di Quart. «Non per capriccio ha aggiunto – ma per non lasciare un vuoto amministrativo catastrofico per la Valle d’Aosta, per non alimentare l’odio verso la politica; abbiamo ricevuto un mandato dalla maggioranza degli elettori valdostani e noi dobbiamo portarlo avanti e dobbiamo farlo con la nostra coalizione. Non so se sarà possibile ma abbiamo il dovere di provare». Missione difficile alla luce del messaggio fatto pervenire, via Pastoret, al Conseil fédéral da Leonardo La Torre: «Non ha abbandonato l’Union – spiega – ma ha ribadito che è impossibile mantenere una maggioranza a diciotto».
Sull’esito del mandato esplorativo scettico anche l’ex capogruppo del Leone rampante Ego Perron che, secondo quanto riferito da un congressista, è venuto allo scoperto e, per dirla con l’interlocutore, ha annunciato che se il tentativo fallirà ha pronto un altro progetto. Con tutta probabilità la costituzione del gruppo misto con il collega La Torre. Che non sia una boutade lo dimostra l’accesa discussione sul piazzale dell’auditorium tra Perron e il rappresentante del Comité fédéral Giovanni Barocco che gli ricorda quanto generosa con lui sia stata ‘mamma’ Union. Non è ottimista neppure un ancien ténor du mouvement che preconizza una nuova maggioranza a 22 con il Mouvement all’opposizione a undici. I conti tornano: le opposizioni a 15 – Alpe, Pd-Sinistra VdA e Uvp – più i cinque della Stella Alpina, che senza il tredici unionista non ci sta, più due del gruppo misto, il totale fa 22. Pastoret ci prova a infondere coraggio, richiamando all’unitarietà: «Per il momento non ci sono soluzioni certe eppure domani bisognerà decidere la data del Consiglio straordinario. I numeri non ci sono – alludendo alle forze di opposizione – eppure c’è chi compila la lista». Spazio ora al teatrino delle consultazioni prima del Consiglio Valle – azzardiamo mercoledì 7 – con al primo punto all’ordine del giorno: elezione del nuovo presidente della Giunta.
(danila chenal)

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