Consiglio Aosta, Giordano sul patto di stabilità: «La politica deve trovare una soluzione»
POLITICA & ECONOMIA
di news il
27/05/2014

Consiglio Aosta, Giordano sul patto di stabilità: «La politica deve trovare una soluzione»

Il patto di stabilità e il suo mancato rispetto da parte del Comune di Aosta è tornato alla ribalta sui banchi del Consiglio comunale cittadino, in corso in queste ore, per le informazioni che il sindaco, Bruno Giordano, ha voluto comunicare all’assemblea.
Giordano ha ricordato come si è giunti allo sforamento di circa 8 milioni di euro (la riduzione dei trasferimenti regionali, l’entità delle opere in corso, la puntualità nei pagamenti dei fornitori…) e ha precisato che il mancato raggiungimento dell’obiettivo 2013 «avrà conseguenze mitigate dall’accordo tra Regione e Stato».
Cambia, invece, la prospettiva per il 2014. Il sindaco comunica che la Regione non ha adottato la disciplina del patto e non ha stretto nessun tipo di accordo con lo Stato. «Le conseguenze di un mancato raggiungimento dell’obiettivo 2014, fissato dalla Regione in 8 milioni 453 mila euro, sarebbero ben più impattanti sul Comune – spiega -. Raggiungere il saldo vorrebbe dire azzerare gli investimenti e rinunciare agli impegni correnti per 4,5 milioni di euro». Secondo Giordano le razionalizzazioni possibili sono già state tutte applicate e per rientrare nel patto si dovrebbero azzerare tutte le spese non legate a contratti. «Questa però sarebbe un’operazione da commissario ad acta, non da sindaco eletto per amministrare» commenta.
Il sindaco comunica inoltre ai consiglieri di aver scritto al presidente Augusto Rollandin per chiedere l’attivazione di patti di solidarietà territoriale. Aosta sostiene alcune spese per servizi forniti ai flussi di popolazione non residente che sfuggono alla fiscalità locale, e, in quanto capoluogo di provincia, deve poter disporre di una spesa adeguata al suo ruolo. «La politica deve incaricarsi di trovare una soluzione – dice ancora Giordano -, il Comune, dal canto suo, deve comportarsi da formica: ogni impegno di spesa è monitorato settimanalmente».
In chiusura l’appello del sindaco che sottolinea: «la battaglia per spazi di solidarietà territoriale non può però essere del sindaco in solitudine».
Appello condiviso dalle forze politiche di minoranza che esprimono tutte la propria solidarietà al sindaco «le forze di opposizione non si accaniranno – promette il consigliere Iris Morandi (Alpe) -, al di là di maggioranza e minoranza va salvata la città. Siamo qui per questo».
A chiudere il dibattito un’altra promessa, quella del sindaco Bruno Giordano che, ricordando che gli effetti di questo problema saranno calcolati nell’aprile 2015, in piena campagna elettorale per le elezioni comunali, precisa «Mi adopererò per capire se la politica farà la sua parte, nel 2014, sul pregresso. Non consegno debiti».
In foto il sindaco Bruno Giordano
(e.d.)

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