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Valle Virtuosa: «Le sagre a “rifiuti zero” sono possibili, anche se la Valle d’Aosta è indietro»

Valle Virtuosa: «Le sagre a “rifiuti zero” sono possibili, anche se la Valle d’Aosta è indietro»

Presentati con soddisfazioni i risultati della raccolta differenziata alla Carbonada di Sarre e a Dora in Festa; «Peccato che poi la parte organica si debba smaltire in discarica»

Obiettivo rifiuti (quasi) zero si può. Anche se poi per l’impossibilità di smaltire la parte organica, il risultato viene in parte vanificato. Snocciola però risultati di tutto rispetto Valle Virtuosa, tirando il bilancio delle due iniziative che hanno portato i volontari dell’associazione a collaborare con la sesta Sagra della Carbonada di Sarre e con Dora in Festa, dove una decina di volenterosi associati si sono rimboccati le maniche e si sono armati di buona volontà per riciclare i rifiuti prodotti nelle due manifestazioni. «Abbiamo iniziato a sperimentare questa iniziativa già lo scorso anno con la Festa del solstizio – spiegano i responsabili di Valle Virtuosa -. E quest’anno abbiamo pensato di rimetterci sotto. Sono bastate due manifestazioni per dimostrare a istituzioni e cittadini come sia possibile organizzare sagre praticamente a rifiuti zero. Abbiamo iniziato dalle sagre perché, come associazione di volontari, ci sembrava giusto e doveroso partire dall’associazionismo per diramare il nostro messaggio. E i risultati ci hanno dato ragione: a Sarre, a fronte di oltre 600 pasti, siamo riusciti a organizzare una grande raccolta differenziata (70% di sostanza organica), facilitata anche dall’utilizzo di posate biodegradabili. Questo ci ha permesso di raccogliere un solo sacchetto di indifferenziato. A Dora in Festa, invece, abbiamo chiuso anche i cestini del quartiere, per cercare di convogliare tutta la raccolta al nostro banchetto. In questo caso, però, l’indifferenziato è aumentato, in quanto le posate in plastica non possono essere conferite insieme agli imballaggi, ma il risultato c’è stato». A questo punto arriva però il rovescio della medaglia. «Nonostante il grande lavoro – continua Valle Virtuosa – siamo stati costretti a conferire l’organico nei normali cassonetti e quindi in discarica, contravvenendo anche alla legge. Quand’è che anche il nostro comune di allineerà sulla strada dei rifiuti zero»?
(re.newsvda.it)

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