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Botte alla figlia adolescente che voleva vivere all’occidentale: assolto un quarantenne indiano

Botte alla figlia adolescente che voleva vivere all’occidentale: assolto un quarantenne indiano

Per l'uomo, residente in Valle d'Aosta, l'accusa aveva chiesto otto mesi di carcere; la ragazza, dopo un anno di lontananza, è tornata a casa spontaneamente

Assolto perché il fatto non sussiste. Il giudice monocratico del tribunale di Aosta, Marco Tornatore, ha ritenuto di non condannare il quarantenne indiano residente in Valle d’Aosta accusato (il pm aveva chiesto per lui otto mesi di reclusione) di aver picchiato, anche con un bastone, la figlia adolescente e il figlio più piccolo.
In aula la ragazzina aveva dichiarato che il padre non accettava che lei facesse una vita simile a quella dei suoi coetanei, imponendole divieti su abbigliamento e trucco. Dopo l’intervento dei Carabinieri, la giovane era stata allontanata da casa e presa in carico dai servizi sociali. «A distanza di oltre un anno e senza alcuna costrizione – ha spiegato in aula l’avvocato difensore, Massimo Campanale -, ha deciso di tornare dai suoi genitori. A questa ragazza, a mio avviso, era stata concessa troppa libertà. E’ una famiglia in cui regna l’amore».
(re.newsvda.it)

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