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Edilizia residenziale pubblica: l’Arer chiude il bilancio con un avanzo di oltre un milione di euro

Edilizia residenziale pubblica: l’Arer chiude il bilancio con un avanzo di oltre un milione di euro

Il presidente Patrizia Diemoz: «Negli ultimi cinque anni l'azienda ha svolto un ruolo di assistenza implicita di quasi 1.300.000 euro a conferma del suo ruolo sociale di sostegno alle famiglie in difficioltà»

E’ stato approvato dal consiglio di amministrazione il bilancio consuntivo 2013 dell’Azienda Regionale Edilizia Residenziale che si è chiuso con un avanzo di 1.341.502,35 euro. Le entrate sono 8.335.000 a fronte di 8.025.000 di spese, per cui la gestione di competenza va in archivio con un avanzo di 310.000 euro. Nel dettaglio, le entrate correnti ammontano a 2.768.000, con i canoni di locazione che la fanno da padroni (2.338.000), mentre molto più modesta è la parte dei corrispettivi per servizi erogati (295.000). Le spese correnti, invece, sono 2.391.000, 993.000 sono per il personale, 135.000 per l’amministrazione degli stabili e 603.000 per la manutenzione dei fabbricati; le spese d’investimento toccano quota 1.980.000 euro e rappresentano il 24,7% del totale.
Nel 2013 l’Arer ha aggiudicato i lavori per la realizzazione di sei alloggi nel Comune di Arvier, ha completato l’intervento nel Comune di Valpelline e ha acquistato alcune unità immobiliari ad Allein, Hône e St-Pierre.
«L’appuntamento annuale con l’approvazione del bilancio rappresenta uno dei momenti più importanti in quanto ci permette di valutare i risultati ottenuti rapportandoli al contesto nel quale si è operato – ha dichiarato il presidente Arer, Patrizia Diemoz (foto) -. Il perdurare della sfavorevole congiuntura economica ha colpito duramente gli assegnatari degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, poiché ha ridotto ulteriormente il reddito delle famiglie, che già si trovavano in una condizione economica precaria. Siccome il canone ERP è proporzionale al reddito, emerge che, per effetto dei canoni ridotti applicati a coloro che sono collocati nell’area reddituale “protetta e sociale”, nell’ultimo quinquennio l’Arer ha svolto un’assistenza implicita valutata in quasi 1.300.000 euro a conferma del ruolo di sostegno sociale per le famiglie prive di reddito o a reddito limitato che svolge l’azienda».
(d.p.)

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