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Consiglio Valle, Donzel punta il dito sul francese del sindaco Machet

Consiglio Valle, Donzel punta il dito sul francese del sindaco Machet

Tra i 38 punti al vaglio dell'assemblea regionale che si riunirà mercoledì 22 e giovedì 23 un'interpellanza del consigliere Pd su una norma che sarebbe stata fatta ad personam per il primocittadino di Torgnon

Con un’interpellanza iscritta all’ordine del giorno del Consiglio regionale, che si riunirà mercoledì 22 e giovedì 23 ottobre, il consigliere regionale del Partito democratico, Raimondo Donzel, punta il dito sulla validità dell’accertamento linguistico per il bilinguismo di Cristina Machet, insegnante e sindaco di Torgnon.
Donzel parla di una «disposizione ad personam», del 23 gennaio 2014 con la quale la Sovrintendente agli studi avrebbe «introdotto la possibilità di convalidare, a sanatoria, la validità dell’esame di francese per la signora Machet Cristina». Il consigliere regionale ricorda che «alla graduatoria del personale docente non è stata consentita alcuna sanatoria» e che gli insegnanti che avevano dichiarato il «possesso di titoli validi, ma resi incompleti da norme legislative nazionali non coordinate con i titoli rilasciati dalle Università» siano stati «immediatamente licenziati e depennati da ogni graduatoria regionale».
Per questi motivi Donzel interpella «l’assessore per sapere se si intende bloccare e far cambiare immediatamente un provvedimento illegittimo di riconoscimento del titolo di piena conoscenza della lingua francese».
Cristina Machet apprende con sorpresa e amarezza dell’iniziativa del consigliere Pd. «Non è un provvedimento illegittimo! – esclama -, è la Regione che ha sanato un errore che lei stessa ha fatto. Ho sostenuto l’esame di francese nel 1996, sono stata iscritta nelle graduatorie e ho lavorato gli anni necessari perché il mio francese fosse ancora valido – spiega -. Per due anni ho poi lavorato all’ufficio stampa della presidenza della giunta e quando ho ripreso a insegnare io stessa mi sono posta il dubbio che il mio accertamento di francese fosse ancora valido. Ho fatto domanda alla Sovrintendenza e ho un documento scritto che me ne garantisce la validità da parte di due Sovrintendenti diverse. Ho sempre allegato il certificato originale e per eccesso di zelo, visto il ruolo istituzionale che ricopro, ho frequentato nuovamente il corso, quindi non c’è proprio niente di illegittimo! Sono emerse alcune incongruenze al momento della nomina come Consigliera di parità, è a quel momento che ho chiesto di rifrequentare il corso per dissipare ogni dubbio, nonostante io sia insegnante precaria da 14 anni e mi sia laureata alla Sorbonne».
«É triste che si ricorra a questi mezzi per un attacco politico» conclude con amarezza.
Nell’ordine del giorno suppletivo dell’adunanza consiliare sono stati iscritti il disegno di legge sulla ricapitalizzazione del Saint-Vincent Resort & Casinò e la relazione annuale sull’andamento della casa da gioco oltre a due interrogazioni a risposta immediata sulla mancata corrispondenza delle poste iscritte in bilancio con le relative riscossioni da parte del Comune di Aosta (Pd-Sinistra Vda) e l’assenza di dialogo tra le varie componenti del Corpo valdostano dei Vigili del fuoco (Uvp).
A tenere banco sarà inoltre il tema della riforma del Titolo V della Costituzione che approda nell’aula del Consiglio regionale in occasione di una seduta straordinaria convocata per venerdì 24 ottobre dalle 15.
In foto il sindaco di Torgnon Cristina Machet
(erika david)

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