Teatro Instabile, nuovo bollino di qualità del Ministero
CULTURA & SPETTACOLI
di news il
29/10/2014

Teatro Instabile, nuovo bollino di qualità del Ministero

Per l’arte è un periodo certamente difficile, ma la qualità per fortuna conta ancora qualcosa e il secondo anno di accredito Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali) alla compagnia del Teatro Instabile di Aosta ne è la prova.
«Vogliamo festeggiare il bollino di qualità dei finanziamenti che il ministero ha deciso di erogarci – commenta Marco Augusto Chenevier -, è il secondo anno consecutivo e ne siamo molto orgogliosi, anche se rimane la paura di non poter usufruire di questi fondi visti i minimi richiesti. In una regione come la Valle d’Aosta è difficile poterli garantire, soprattutto per la forte contrazione del mercato e per via dei fondi necessari a strutturare una compagnia, fondi che mancano. Il ministero eroga 10.000 euro di finanziamento quando per effettuare i minimi richiesti (repliche e giornate lavorative) servono 15.000 euro solo di contributi Enpals! Vale a dire una spesa, solo di costo del lavoro, di più di 30.000 euro, senza contare poi tutti gli evidenti costi di circuitazione e produzione».
Per festeggiare l’accredito del ministero e anche per dimostrare che Tida è viva e lavora la compagnia presenta lo spettacolo Quintetto giovedì 30 ottobre alla Cittadella dei giovani. I motivi per mettere in scena la rappresentazione sono tanti e diversi, fra questi anche i risultati raggiunti da Tida: la programmazione di Medea Reloaded nel Teatro Pubblico Pugliese, la partecipazione alla rassegna “Differenti Sensazioni”, la produzione del video-danza con la danzatrice Chinatsu Kosakatami e il conseguente interessamento del Festival di Marsiglia per la produzione “Araknea” per il 2015.
Ad aprire la serata un solo di danza, Red, della ballerina torinese Elena Pisu e a seguire la rappresentazione Quintetto, fra danza e teatro, per 45 minuti di divertimento e leggerezza. Lo spettacolo, guidato da una vera riflessione sull’oggi e sulla crisi, è legato alla figura di Rita Levi Montalcini e sarà lo spunto per una riflessione sul tema dei tagli alla ricerca scientifica e alle attività culturali: «nessuno spettacolo polpettone, ma una presa in giro dell’intellettualismo dell’arte».
Uno spettacolo da non perdere per poter godere di un teatro diverso, che mischia linguaggi diversi fra loro per arricchire la comunicazione e la fruizione di questa.
L’appuntamento con il teatro-danza valdostano è dunque per giovedì 30 ottobre alle 20 alla Cittadella dei Giovani, ingresso 2 euro.
In foto Marco Augusto Chenevier
(alessandra borre)

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