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Moto truccata: minore si schiantò contro un albero, dopo cinque anni in due finiscono a giudizio

Moto truccata: minore si schiantò contro un albero, dopo cinque anni in due finiscono a giudizio

Nel processo civile promosso dalla madre di Davide Viérin; la KTM consegnata due giorni prima al giovane aveva montato un kit di potenziamento che «nessuno autorizzò»

E’ stanca ma determinata, Alba Trettene, 53 anni di Aosta, mamma di Davide Viérin, il sedicenne deceduto la sera del 28 ottobre 2009 in viale Federico Chabod a seguito di un terribile incidente in sella alla sua moto, una KTM EXC 125.
E’ stanca ma determinata perché, a cinque anni esatti dalla tragedia, per la morte di suo figlio sono state citate a giudizio due persone.
La svolta nell’attuale procedimento civile – dopo l’archiviazione dell’inchiesta penale per omicidio colposo contro ignoti – è arrivata a seguito dell’accertamento tecnico preventivo che ha stabilito che «non si può escludere il contributo al verificarsi del sinistro del particolare kit di potenziamento installato sul motociclo KTM, che certamente ha esaltato le difficoltà di conduzione e di governo dello stesso da parte del giovane», si legge nelle conclusioni della perizia.
Kit di potenziamento la cui installazione sulla moto «nessuno autorizzò», denuncia la madre.
Nella foto la signora Alba Trettene sul luogo della disgrazia, in viale Federico Chabod, ad Aosta.
Maggiori dettagli sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 3 novembre 2014.
(pa.ba.)

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