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Costi della politica: non passa la proposta dell’Uvp di ridurre stipendi e numero dei consiglieri

Costi della politica: non passa la proposta dell’Uvp di ridurre stipendi e numero dei consiglieri

Lunghe sospensioni, incontri ta Uv, Sa e Uvp e bocche cucite in aula della maggioranza sugli esiti; reclamano Alpe e Pd-Sinstra VdA e i lavori riprenderanno in notturna

Approvato nella tarda serata di ieri con 18 voti favorevoli (Uv e Sa), 9 contrari (Alpe, Pd e M5S) e 7 astensioni il bilancio 2015 del Consiglio Valle. Contestualmente, è stato respinto con 18 astensioni (Uv e Sa) e 16 voti a favore un ordine del giorno presentato in aula dall’Uva e un emendamento allo stesso del M5S sulla riduzioni dei costi della democrazia e della politica, che intendeva costituire un gruppo di lavoro per studiare subito misure volte a ridurre i costi degli apparati politici e amministrativi. «Tutti devono fare un passo indietro» ha spiegato il consigliere Laurent Viérin, presentando la proposta di riduzione già in questa legislatura del numero di assessori e di assessori, portandoli a 25. Ha fatto eco il Movimento 5 Stelle con un emendamento all’iniziativa Uvp che, in sintesi, proponeva di tenere 35 consiglieri al costo di 25 – 30% di risparmio – e l’abolizione dei fondi ai gruppi consiliari.
Ha Taciuto la maggioranza Uv-Sa sull’esito di una lunga sospensione per l’analisi dei documenti messi in campo dalle due forze di opposizione con tanto di incontro con i proponenti dell’Uvp (che sa di accordo fatto con Uv-Sa). Dopo la richiesta di una seconda sospensione, si è inalberato Raimondo Donzel (Pd)): «Vi siete fatti una riunione tra Uv, Uvp e Stella Alpina. Ci dite cosa avete deciso?». Silenzio e seconda sospensione per decidere di una nuova sospensione. I lavori sono ripresi alle 21 e alla fine la proposta è stata respinta, con il presidente della Regione Augusto Rollandin che ha annunciato che la maggioranza “è disponibile ad attivare un gruppo di lavoro o a confrontarci nelle commissioni consiliari affinché su queste tematiche ci sia la dovuta attenzione nei tempi e nei modi”.
Il bilancio del Consiglio presenta 12 milioni 838 mila 600 euro per entrate e spese effettive, oltre a 3 milioni 117 mila 500 euro per partite di giro. Rispetto all’esercizio 2014 la riduzione di spesa è dell’8%. Le spese fisse (costi del personale, emolumenti ordinari ai consiglieri e contributi ai gruppi, oneri per gestione della Consulta delle pari opportunità, dell’Ufficio del Di censore civico, del Corecom e per la gestione del sistema informativo del Consiglio ammontano a 11 milioni 582 mila 600 euro, corrispondenti al 90% del bilancio.

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