Rapina a mano armata a Châtillon: giovane incastrato dal passamontagna gettato durante la fuga
CRONACA
di news il
19/12/2014

Rapina a mano armata a Châtillon: giovane incastrato dal passamontagna gettato durante la fuga

Un errore rivelatosi fatale, quello commesso da Marco V., 21 anni di origine calabrese, fino all’inizio di quest’anno domiciliato in Valle d’Aosta «nella zona di Châtillon», che nella serata del 18 febbraio scorso – dopo aver perpetrato una rapina a mano armata in una rivendita di tabacchi in frazione Chameran di Châtillon – pensò bene di lanciare il proprio passamontagna all’interno di un cassonetto dell’immondizia.
Peccato che il passamontagna – di colore verde – non andò a finire all’interno del cassonetto, bensì sul marciapiede accanto all’isola di conferimento, permettendo così a un carabiniere di scorgerlo e di repertarlo il giorno successivo alla rapina.
Dal conseguente esame del Dna a opera del Ris di Parma, il giovane è stato incastrato da un capello di colore castano trovato all’interno del passamontagna e dalle diverse «tracce biologiche» rinvenute sul tessuto.
I fatti contestati al ventunenne, denunciato a piede libero per rapina a mano armata, il 18 febbraio scorso – verso le 19 – entrò in una rivendita di tabacchi di Châtillon col volto travisato da un passamontagna e armato di coltello, minacciando l’anziana titolare dell’esercizio pubblico, facendosi consegnare l’incasso pari a circa 600 euro.
Dalle indagini effettuate nei giorni immediatamente successivi dai carabinieri del Comando Compagnia di Châtillon/St-Vincent, anche acquisendo il traffico dati delle celle telefoniche, si era arrivati a sospettare di un individuo che corrispondeva per corporatura (magro e alto) e per inflessione dialettale a un ragazzo resosi nel frattempo irreperibile perché trasferitosi all’estero.
Nel giugno scorso, di rientro in Valle, fu sottoposto al prelievo di un campione di saliva, successivamente analizzato dal Ris di Parma, che ha comunicato che il profilo genotipo era compatibile per 10/16 mentre le tracce biologiche erano presenti per tutti i marcatori.
Nessuna ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata richiesta nei confronti del giovane per i pericoli di fuga e di reiterazione del reato, circostanza non commentata dai carabinieri.
Nella foto il passamontagna e il coltello con i quali Marco V. perpetrò la rapina il 18 febbraio scorso a Châtillon.
(pa.ba.)

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