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Insulti razzisti a due donne magrebine, ridotta la pena in appello a Giovanni Faggionato

Insulti razzisti a due donne magrebine, ridotta la pena in appello a Giovanni Faggionato

A seguito della derubricazione del reato da atti persecutori a ingiurie e minacce, condanna passata da un anno a due mesi di reclusione per il fondatore di 'Protagonisti per Aosta, salviamo i cristiani'

Il 18 marzo 2014 era stato condannato dal giudice monocratico del Tribunale di Aosta a un anno di reclusione per stalking aggravato dalla finalità della discriminazione razziale.
Il 27 gennaio scorso, nel giudizio di secondo grado davanti alla quarta Sezione penale della Corte d’Appello di Torino, l’aostano Giovanni Faggionato, 61 anni, fondatore dell’associazione ‘Protagonisti per Aosta, salviamo i cristiani’, è stato condannato a due mesi di reclusione a seguito della derubricazione del reato da atti persecutori a ingiurie e minacce.
I fatti contestati risalgono al periodo compreso tra l’aprile del 2012 e il settembre del 2013, quando Faggionato avrebbe importunato due donne magrebine, pedinandole e rivolgendo loro la parola in diverse occasioni. Più nel dettaglio, in un caso Faggionato avrebbe tormentato una delle due donne, colpevole di non aver pagato l’affitto di casa: proprio dalla procedura di sfratto a carico della famiglia di una delle due donne, sarebbe scaturita la condotta illecita dell’uomo.
Nel giudizio di primo grado ad Aosta, Faggionato si difese sostenendo di non aveer mai rivolto la parola a quelle persone. Ora, lette le motivazioni della sentenza torinese, non esclude il ricorso in Cassazione.
Nella foto, Giovanni Faggionato.
(pa.ba.)

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