Posted on

Casinò: stop alla promozione del sindaco di Emarèse: il Consiglio Valle dice no

Casinò: stop alla promozione del sindaco di Emarèse: il Consiglio Valle dice no

Non passa la risoluzione di Alpe, Uvp e M5S che chiedeva di revocare il passaggio di Lucina Grivon a responsabile del servizio giochi elettronici

In Consiglio Valle Lucina Grivon – sindaco di Emarèse -, nominata responsabile del servizio giochi elettronici del Casinò di Saint-Vincent – finisce nel mirino della risoluzione di Alpe, Uvp e M5s nella quale i tre gruppi consiliari chiedono di fare un passo indietro rispetto alla promozione e la sospensione delle promozioni discrezionali. «Nulla a che vedere con la persona» aveva premesso, nel presentare l’iniziativa, il consigliere regionale dell’Uvp Laurent Viérin. La risoluzione è respinta con 17 a favore e 18 astensioni.
«Non c’è stato nessun input da parte del governo regionale; la casa da gioco ha la sua autonomia e un suo modus operanti: mai abbiamo cercato di intervenire. La scelta è stata dettata dalla necessità di dare impulso a un’area gioco che frutta. Non ci troviamo d’accordo con la risoluzione».
A comunicare il passaggio di categoria l’assessore alle Finanze con delega al Casinò Ego Perron rispondendo a un’interpellanza del M5S sulla ‘regolamentazione delle promozioni al Casinò’. Aveva spiegato Perron: «Con il nuovo incarico, la dipendente, in possesso della licenza media e della qualifica di dattilografa, gestisce otto coordinatori dell’area giochi elettronici inquadrati al secondo livello, due di terzo livello, sedici slot attendant di terzo livello; l’incremento retributivo è del 30% in aumento, di cui il 20% è relativo al passaggio primo livello dell’area impiegatizia, mentre è l’80% connesso a indennità di funzione strettamente connesso al ruolo».
L’interpellante Stefano Ferrero (M5S) aveva replicato: «non ho mai messo in discussione la necessità di procedere alla nomina di un nuovo responsabile, bensì il fatto che la persona prescelta non presenta l’adeguata esperienza professionale specifica, né i requisiti minimi, tra cui il titolo di studio. Teniamo conto, ha detto, che a lei spettano 1350 euro mensili di indennità, oltre ad un aumento di 250 euro dello stipendio, che pure era già fortunato, visto che prevede il “super minimo”, ovvero un premio assegnato dall’azienda».
(d.c.)

Condividi

LAST NEWS