Comunali, cancellati quattro candidati dalla lista civica a Quart
CRONACA
di news il
14/04/2015

Comunali, cancellati quattro candidati dalla lista civica a Quart

«L’errore è nostro, ci mancherebbe, ma tutti coloro che hanno visto la nostra lista non hanno rilevato nulla di anomalo, compresi l’impiegata del Comune e il segretario comunale che ha proprio il compito di verificare che non ci siano incongruenze nell’elenco dei candidati. Peccato, ma noi non ci perdiamo d’animo, siamo un bel gruppo, indipendentemente da chi è candidato e chi no, e continueremo a lavorare insieme come cittadini che vogliono fare qualcosa per l’amministrazione pubblica. E chi non ha mai sbagliato, scagli la prima pietra!». Manuela Bergamasco, candidata sindaco a Quart, nella lista civica, commenta così la cancellazione da parte della Commissione elettorale di quattro candidati uomini (Mauro Orlandi, Matteo Rosset, Sauro Salvatorelli e Fabrizio Zilio), che porta “Lista civica Quart” da 17 a 13 persone, per il mancato rispetto della parità di genere. Sono solo due, Sonia D’Hérin e Federica Magliano, le donne presenti, fatta eccezione per la candidata sindaco Manuela Bergamasco, ed è proprio lì il problema.
«Eravamo addirittura cinque donne in lista – spiega Bergamasco – poi all’ultima sera due di loro hanno fatto un passo indietro per lasciare spazio a due ragazzi giovani e pieni di entusiasmo, abbiamo guardato la normativa che prevedeva 3 donne per 15 consiglieri e pensavamo di essere a posto. Il problema è che abbiamo deciso le cariche di sindaco e vice sindaco solo alla fine e non abbiamo più pensato che, candidandomi io da sindaco, le donne tra i consiglieri sarebbero rimaste solo due».
Secondo Bergamasco la normativa non è chiarissima, anche perché per la formazione della giunta specifica che ci debba essere almeno una donna «salvo non sia già candidata sindaco o vice sindaco», «perché, allora non fare questo distinguo anche per la formazione della lista? Oltretutto – aggiunge Bergamasco – candidando una donna nei ruoli apicali si salvaguarda ancora di più la parità di genere, perché sicuramente, maggioranza o minoranza che sia, questa viene eletta».
L’amarezza è tanta e il gruppo sta ora valutando con l’avvocato se ci sono margini per un ricorso.
«Correremo in 13 invece che 17 – conclude la candidata sindaco -, ma riteniamo questa normativa davvero iniqua e poco chiara. Oltretutto dalla commissione elettorale è emerso che su 122 liste presentate, ben 109 hanno avuto problemi, evidentemente qualcosa di poco chiaro c’è».
In foto Manuela Bergamasco
(erika david)

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