Bomba esplode davanti a una villa a Saint-Pierre
CRONACA
di news il
19/04/2015

Bomba esplode davanti a una villa a Saint-Pierre

Un botto secco, fortissimo, che ha squarciato il silenzio della notte sospesa tra i paesi di St-Pierre, Aymavilles e Villeneuve.
E’ accaduto ieri sera, sabato, poco dopo le 23.30 in località Château Feuillet, a St-Pierre, quando un ordigno rudimentale – molto probabilmente un barattolo contenente dinamite da cantiere con innesco tramite miccia – è esploso nel prato retrostante la villa dell’imprenditore Remo Jocallaz, all’interno della quale – nella sezione che dà a nord – abita sua figlia Nicole, sposata con l’avvocato Massimiliano Sciulli del foro di Aosta.
«Ero da poco andato a dormire, mia moglie stava ancora guardando la televisione, quando abbiamo avvertito un botto fortissimo e, subito dopo, il rumore di vetri che andavano in frantumi», ha spiegato questa mattina Remo Jocallaz, intento a riflettere sull’accaduto: «Noi nemici non ne abbiamo mai avuti».
La deflagrazione è stata talmente violenta da aver mandato in frantumi praticamente tutte le finestre esposte a nord, avendone addirittura divelto due, con alcuni vetri che sono stati proiettati all’interno dell’appartamento come dei proiettili.
«Fortunatamente l’alloggio era vuoto, la famiglia di mio genero era fuori», ha raccontato ancora Jocallaz.
L’ordigno è stato piazzato in un prato irriguo giusto a ridosso del muretto che divide la proprietà dei Jocallaz, tra due meli, con lo scoppio che ha provocato un evidente cratere nel terreno, profondo una trentina di centimetri.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Comando Stazione di St-Pierre e i Vigili del Fuoco di Aosta, che hanno operato sul posto fin dopo le 2.30 di stamane, verificando anche la stabilità di alcune strutture della villa, in particolare a livello di travi portanti del tetto e di tenuta degli intonaci.
Secondo una prima ricostruzione, non è escluso che chi ha piazzato la bomba nel terreno, se la sia poi data a gambe attraverso i prati, raggiungendo magari l’automobile che aveva lasciato nel parcheggio in prossimità del plesso di scuola primaria del paese.
Nella foto a sinistra il cratere provocato dall’ordigno nel terreno e a destra la parte retrostante della villetta con le finestre finite in frantumi.
Maggiori dettagli sul numero di Gazzetta Matin in edicola lunedì 20 aprile 2015.
(pa.ba.)

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