Turismo, Fondazione Montagna Sicura dà il via libera al progetto del mega comprensorio sciistico Monte Rosa-Cervino-Zermatt
TURISMO & TEMPO LIBERO
di news il
15/06/2015

Turismo, Fondazione Montagna Sicura dà il via libera al progetto del mega comprensorio sciistico Monte Rosa-Cervino-Zermatt

“Le risultanze delle analisi climatiche supportano l’ipotesi di investimento in questo progetto, ma definiscono anche dei limiti per i quali è necessario intraprendere politiche ed investimenti nel tempo e destinati, nella tutela del territorio e dell’ambiente, a diversificare la tipologia di turismo nell’ottica di una crescita economica sostenibile”. Sono le conclusioni di uno studio di Fondazione Montagna sicura – 62 pagine – che analizza le condizioni nivo-glacio-meteorologiche dell’area Cervino-Monte Rosa, al fine di verificare la fattibilità del progetto di collegamento tra i comprensori da un punto di vista ambientale, con attenzione agli aspetti legati ai cambiamenti climatici. “L’attività – si legge nelle premesse dello studio 2015 Alplinks” – si è sviluppata attraverso l’analisi di dati riguardanti il settore in oggetto e le aree limitrofe (dati meteorologici, misurazioni su ghiacciai, rilievi nivologici, ecc.), comparata con i risultati di recenti ricerche e studi, riconosciuti a livello internazionale, sugli scenari di mutamento climatico attesi per il settore alpino a breve-medio termine. Tale relazione è stata funzionale alla definizione del masterplan di sviluppo della mobilità tra le vallate.
Le previsioni indicano un innalzamento delle temperature di 2-3 gradi entro la fine del secolo, con innalzamento del limite neve di circa 500 metri, riducendo così i comprensori con neve sicura dal 91% al 61%.
Il comprensorio in oggetto è ben al di sopra dei 2000 metri, pertanto gli investimenti, considerata la domanda crescente di ampi comprensori sciabili, risulterebbe giustificato.
Il progetto prevede un collegamento funiviario tra Saint-Jacques (Gressoney) e Cime Bianche (Valtournenche), unendo così Monte Rosa e Cervino per uno dominante scialbe di oltre 570 km.
I partner italiani e svizzeri del progetto organizzano incontri con la popolazione per sondare l’opinione pubblica dei residenti delle zone interessate dal progetto di collegamento.
Il primo incontro si terrà venerdì 19 giugno a Gressoney-Saint-Jean. Seguiranno: Alagna (24), Valtournenche (29), Ayas (30). In quelle occasioni saranno illustrati i risultati degli studi di fattibilità per quanto riguarda i sistemi di integrazione dei trasporti nelle stazioni sciistiche interessate.
(redazione newsvda.it)

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