La Consulta dà ragione alla Valle d’Aosta: «Non deve concorrere alla spending review nella sanità»
POLITICA & ECONOMIA
di news il
01/07/2015

La Consulta dà ragione alla Valle d’Aosta: «Non deve concorrere alla spending review nella sanità»

La Corte Costituzionale ha accolto l’impugnativa promossa dalla Regione contro la legge di stabilità 2013 e la cosiddetta ‘Spending review bis’ che prevede la progressiva riduzione – ripartita anche tra le regioni autonome – del livello di fabbisogno del Servizio sanitario nazionale.
«La Regione autonoma Valle d’Aosta non grava, per il finanziamento della spesa sanitaria nell’ambito del proprio territorio, sul bilancio dello Stato e quindi quest’ultimo non è legittimato a imporle il descritto concorso», ha sentenziato la Consulta.
La Valle d’Aosta, «ai sensi dell’articolo 34, comma 3, della legge numero 724 del 1994, finanzia interamente nel suo territorio il Servizio sanitario nazionale senza oneri a carico del bilancio statale», motivo per cui – secondo i giudici della Corte Costituzionale – «attraverso la norma impugnata, che coinvolge nel riparto della riduzione del fabbisogno e del relativo finanziamento anche la Regione» Valle d’Aosta, imponendole un concorso alla manovra di correzione dei conti, «lo Stato acquisirebbe senza titolo l’eventuale risparmio realizzato da quest’ultima sulla base delle disposizioni ivi richiamate».
Come dire, se la Valle d’Aosta promuoverà risparmi in sanità, sarà lei stessa a beneficiarne, visto che è lei stessa a finanziarla.
(pa.ba.)

Aosta a cresta alta: circa un migliaio in corteo per il Pride 2026
Aosta a cresta alta: circa un migliaio in corteo per il Pride 2026
Dall'Arco d'Augusto all'Università della Valle d'Aosta, la parata chiude la Pride Week con due carri, le Karma B come Reine e lo sguardo già rivolto all'EuroPride Torino 2027
di Arianna 
il 26/09/2026
Dall'Arco d'Augusto all'Università della Valle d'Aosta, la parata chiude la Pride Week con due carri, le Karma B come Reine e lo sguardo già rivolto a...