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Aosta: consiglio straordinario, la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

Aosta: consiglio straordinario, la minoranza chiede le dimissioni del sindaco

Convocata per domani la seduta con quattro punti all'ordine del giorno. La richiesta di un passo indietro è subito respinta dal PD: «Questi partiti vogliono solo far parlare di sé»

Alla fine le pressanti richieste della minoranza, con in testa la Lega Nord, hanno avuto ragione. Domani, venerdì 4 settembre, è stato finalmente convocato il consiglio comunale di Aosta che si riunirà in seduta straordinaria a partire dalle 9.30. Quattro i punti all’ordine del giorno, frutto del periodo di impasse legato alla soluzione (provvisoria in attesa del pronunciamento del Giudice del lavoro, con undienza prevista il 18 settembre, davanti a Eugenio Gramola) dell’affaire-segretario generale, alias Eloisa Donatella Danna. A saltare subito agli occhi è l’ordine del giorno presentato da L’Altra VdA, Alpe, M5S e Lega Nord, nel quale si richiedono le dimissioni del sindaco, Fulvio Centoz, motivandole con la «ridotta attività di questo periodo» e con il fatto che, sostanzialmente, «l’amministrazione ha attuato scelte già deliberate nella passata legislatura». In materia, a stretto giro di posta, arriva il sostegno al sindaco, nonché segretario del partito, da parte del PD, che esprime «assoluta fiducia nell’operato del sindaco Centoz e gli trasmette tutta la sua solidarietà politica e personale». Il Partito Democratico chiede anche di non «tener conto della bizzarra richiesta di dimissioni proveniente da una parte consistente della minoranza, insieme estremamente eterogeneo di movimenti e partiti da cui proviene una richiesta che ha come obiettivo far parlare di sé».
La seduta si aprirà invece con la mozione, siglata da tutte le forze di opposizione, nella quale si chiede «comunicazione tempestiva a tutti i consiglieri degli avvenimenti che riguardano direttamente l’amministrazione e i suoi organi politici, nonché gli eventi importanti». L’interrogazione della consigliera Patrizia Pradelli del Movimento 5 Stelle punta invece a sapere se «il sindaco ravvisa il rischio che i vizi di procedura inficianti la nomina della dottoressa Donatella D’Anna si estendano a tutti gli atti firmati, determinandone la nullità». Infine, Etienne Andrione dell’UVP presenterà un’interpellanza nella quale chiederà al sindaco Centoz se non sia il caso di procedere a una verifica di maggioranza alla luce di tutti gli scossoni e le incomprensioni con palazzo regionale, dove il PD è entrato nella squadra di governo con l’assessorato affidato a Raimondo Donzel. Andrione conclude chiedendo se non sia il caso di «verificare l’esistenza di una maggioranza alternativa o di ridare la parola al popolo sovrano».
(alessandro bianchet)

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